Articoli con tag: Lombardia

Requiem per un ghiacciaio

«Il ghiacciaio dei Forni non c’è più»

Il ghiacciaio dei Forni : la lingua centrale

Il glaciologo Claudio Smiraglia in Valfurva per monitorare l’andamento: «Situazione peggiore del solito, una cosa che ritenevo impensabile fino a vent’anni fa»

laprovinciadisondrio.it, 20/08/2017

«Il ghiacciaio dei Forni non esiste più». È questa l’amara constatazione del glaciologo Claudio Smiraglia, professore ordinario presso il dipartimento di Scienze della terra “Ardito Desio” dell’università degli Studi di Milano, in questi giorni a Santa Caterina Valfurva anche per tenere monitorato quello che, fino a qualche anno fa, era considerato il più grande ghiacciaio vallivo composto a livello nazionale. «Purtroppo – commenta – l’ho trovato peggio del solito. Quel ghiacciaio unitario, formato da una bella lingua verso il Branca e da due bacini laterali che confluivano, per un totale di oltre 10 kmq, non esiste più, ma si è spaccato in tre ghiacciai più piccoli, uno vallivo e due montani, con un collasso continuo del suo settore inferiore. Quella vista in questi giorni è una situazione che, personalmente, ritenevo impensabile vent’anni fa». E i dati in tal senso sono davvero eloquenti. Basti pensare che, nei primi dieci giorni di questo mese, il ghiacciaio dei Forni, come spessore, ha perso tre volte tanto rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, un dato davvero negativo. «Si nota anche un regresso importante sullo Sforzellina – sottolinea il glaciologo -. La situazione è drastica: bastava guardare, nei giorni scorsi, il Frodolfo (torrente che scorre da Santa Caterina verso Bormio, nda) caratterizzato da grosse cascate che uscivano dal ghiacciaio una situazione che, personalmente, non ho mai visto da quarant’anni a questa parte».

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L’articolo è di questa estate. Quella che è la situazione dei ghiacciai alpini, Forni compreso, e previsioni relative alla ritirata del fronte, l’avevo riportata qui. Per completezza riporto la sequenza di foto e la previsione futura.

Ghiacciaio dei Forni

La situazione attuale del ghiacciaio della Marmolada è invece riprodotta nella foto qui sotto.

Ghiacciaio della Marmolada, agosto 2017

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Vento Bici Tour 2017: anteprima

Pedalando insieme ricuciamo la bellezza

Dal 2 all’11 giugno 2017, in bici da Venezia a Torino lungo il fiume Po. Iscriviti al Bici Tour

progetto.vento.polimi.it

Ci sono i viaggi in bici e poi c’è Vento Bici Tour: non una vacanza, non una pedalata, ma l’impossibile da costruire insieme. Con la tua bici puoi ricucire la bellezza dispersa lungo le rive del fiume Po. Puoi essere parte di un progetto, quello della ciclabile turistica più lunga d’Italia. Puoi partecipare a un’esperienza da vivere guardando, ascoltando, annusando e gustando: ci devi mettere tutto te stesso, e in cambio parteciperai a qualcosa che ancora non esiste, il percorso ciclabile da Venezia a Torino. Grazie alla bici, un giorno potrà essere di tutti: ma dal 2 all’11 giugno 2017, si apre un’opportunità di pedalare tutti insieme su VENTO.

Per la prima volta, e solo per pochi giorni, sarà possibile pedalare lungo il tracciato di VENTO in sicurezza. Un’occasione unica, fintanto che la ciclabile non verrà realizzata, per scoprire la bellezza di un territorio oggi dimenticato ma straordinariamente ricco di potenzialità. Giornate sui pedali immersi nel paesaggio che accompagna gli argini del fiume, dal mare Adriatico alle Alpi, costellate di eventi nei quali apprezzare la storia, la cultura e i sapori di queste terre. Le aree interne del nostro Paese. Due weekend da vivere in prima persona, per pedalare per la prima volta tutti insieme da Venezia a Torino, lungo il Po, sul futuro del nostro paese.

Un’iniziativa del Politecnico di Milano, ideatore e promotore del progetto VENTO, che ancora una volta esce dai propri laboratori per raccontare al Paese le potenzialità del cicloturismo infrastrutturato e lo stato di avanzamento di questo progetto. Un progetto che mostra al grande pubblico che le università non fanno soltanto formazione, ma hanno la capacità e la forza di innescare importanti cambiamenti culturali.

La quinta edizione di VENTO Bici Tour 2017 offre la possibilità di vivere un viaggio in bici pieno di sorrisi, cultura, condivisione. Un viaggio per assaporare l’atmosfera unica delle regioni attraversate dal Po. Durante le pedalate collettive sono previsti servizi di assistenza, eventi, degustazioni: non pedalerai mai da solo, ma tu, i tuoi amici e la tua famiglia sarete immersi un’esperienza completa in bici. Scopri come iscriverti sul modulo online.

Iscriviti alle giornate di pedalata collettiva: ricuci la bellezza insieme a noi!
Due weekend e sei giorni di bici lungo il Po, da Venezia a Torino, attraverso il territorio di quattro regioni: Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte. Pedalerai assieme a tanti altri ciclisti, scoprirai i paesaggi dimenticati della valle del grande fiume, degusterai prodotti tipici di queste terre, parteciperai a occasioni di scambio culturale, e godrai della meraviglia della ciclovia VENTO che oggi ancora non esiste ma che in queste giornate potrai apprezzare per quello che sarà.

Solo iscrivendosi al Tour, e solo per queste sei giornate, sarà possibile percorrere il tracciato della ciclovia in progetto partecipando a numerosi eventi. Momenti di dialogo e confronto sui tanti temi che ruotano attorno al mondo del cicloturismo, visita a piccole e grandi perle diffusamente presenti in queste terre (chiese, musei, castelli, borghi storici, …), e degustazione di prodotti tipici del territorio. Grazie alla collaborazione con Slowfood e alla disponibilità di produttori e ristoratori locali, durante le soste intermedie previste all’interno di ogni giornata, sarà possibile assaggiare alcune specialità della tradizione culinaria. I pranzi non sono inclusi nella quota di iscrizione, ma ad un prezzo convenzionato sarà possibile acquistare prodotti alimentari nei punti di sosta.

Agli iscritti al Tour sono garantiti i seguenti servizi: copertura assicurativa, assistenza meccanica, trasporto bagagli, convenzioni alberghiere e assistenza sanitaria. Per l’occasione il percorso di VENTO verrà segnalato.

E per i primi 100 che prenotano, in regalo la maglietta di VENTO!
Se non rientri tra i primi 100 iscritti, puoi comunque acquistare la maglietta, in cotone o tecnica!

Il programma del Tour ancora non è definitivo e potrà subire piccole variazioni. Questo perchè lo stiamo costruendo con i territori, come consuetudine ormai da cinque anni. La collaborazione con i territori è ciò che ha permesso di organizzare eventi straordinari nelle precedenti edizioni, e lo stesso accadrà per questa edizione. Nella sezione che segue, verranno pubblicati via via tutti gli aggiornamenti del programma e nelle prossime settimane troverete indicazione più specifiche relativamente a luoghi e orari.

Programma di massima

Pedalando assieme dal Mare Adriatico al mantovano

ven 02/06, Venezia – Adria

  • Venezia: VENTO Bici tour ai nastri di partenza
  • Lido di Pellestrina: pedalata attraverso il borgo storico
  • Adria: VENTO e cultura, serata letteraria

sab 03/06, Adria – Ferrara

  • Ro: con le spalle al Delta, sosta al Bicigrill
  • Ferrara: una serata nella città estense

dom 04/06, Ferrara – S. Benedetto Po

  • Bondeno: una sosta alla Stellata
  • Revere; visita alle bellezze della cittadina
  • San Benedetto Po: alla scoperta dell’Abbazia del Polirone

Il gruppo di ricerca VENTO prosegue il suo viaggio

lun 05/06, San Benedetto Po – Boretto

mar 06/06, Boretto – Cremona

mer 07/06, Cremona – Piacenza

  • Cremona: VenTo day, un momento di confronto tra Governo, Regioni, Università sullo stato di avanzamento del progetto e sugli sviluppi del Sistema nazionale delle ciclovie turistiche.

gio 07/06, Piacenza – Pavia

Pedalando assieme dall’Oltrepo alle Alpi

ven 09/06, Pavia – Valenza

  • Alluvioni-Piovera: sosta alle porte del Piemonte
  • Valenza: una serata di festa in piazza

sab 10/06, Valenza – Trino

  • Casale Monferrato: visita guidata della città a pedali
  • Pobietto: sosta alla Grangia
  • Trino: degustazione di prodotti tipici in piazza

dom 11/06, Trino – Torino

  • Torino: il Tour si conclude con una festa in città
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Ricuciamo la bellezza – video

Lo staff di VenTo lancia il video “Ricuciamo la bellezza | Pedalando lungo la ciclovia VENTO”, realizzato da Marco Tessaro per raccontare il VENTO Bici tour 2016 e tutte le bellezze, i volti, il patrimonio e la natura della valle del grande Fiume Po.

Dal Piemonte al Veneto (e non solo).

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Po Grande

Cremona sottoscrive “Po Grande”, candidatura UNESCO per la Media Valle del Po

Cerimonia questa mattina (24/01) nella Reggia di Colorno, per il Comune è intervenuto l’Assessore Virgilio.

welfarenetwork, 24/01/2017

A fine dicembre 2016 il Comune di Cremona ha aderito al progetto Po Grande per la candidatura della Media Valle del Po come patrimonio MaB (Man and Biosphere) dell’UNESCO. Questa mattina, nella Reggia di Colorno, si è tenuta la cerimonia di sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra gli enti coinvolti, mentre il testo del documento è stato presentato al Palazzo Ducale di Revere, in provincia di Mantova, lunedì 23 gennaio. Per l’Amministrazione comunale la firma è stata apposta dall’Assessore al Territorio e all’Area Vasta Andrea Virgilio.

Il progetto coinvolge cinque Province e 50 Comuni, appartenenti a due Regioni, Lombardia ed Emilia Romagna, per un tratto di 200 km di asta fluviale, 39 siti classificati come “Natura 2000”, 38 habitat di interesse comunitario e dieci affluenti. L’attività di coordinamento del progetto è affidata al Comune di San Daniele Po per il territorio di Cremona, al Comune di Colorno per il territorio di Parma, al Comune di Guastalla per il territorio di Reggio Emilia, al Comune di Motteggiana per il territorio di Mantova e al Comune di Piacenza. La candidatura a Riserva della Biosfera MaB UNESCO è sostenuta, accanto alle località rivierasche, anche dall’Autorità di Bacino del Fiume Po, ente capofila della strutura di coordinamento, dall’Università degli Studi di Parma e da Legambiente. Ai due appuntamenti ha partecipato anche Philippe Pypaert dell’Ufficio UNESCO di Venezia, unitamente ai rappresentanti delle Riserve MaB già istituite nel bacino padano: il Delta, la “CollinaPo Torinese” e l’area del Monviso che comprende la Prima Valle del Po. Per quanto riguarda la nostra provincia i Comuni coinvolti sono Casalmaggiore, Cremona, Gerre de’ Caprioli, Gussola, Martignana di Po, Motta Baluffi, Pieve d’Olmi, San Daniele Po, Scandolara Ravara, Stagno Lombardo e Torricella del Pizzo.

“Con la sottoscrizione di questo Protocollo – dichiara Virgilio – il Comune di Cremona prosegue innanzitutto il percorso avviato da tempo, insieme ad altri enti, teso a valorizzare il grande patrimonio che rappresenta il nostro fiume: basti pensare ad iniziative quali il Contratto di Fiume, Pedalando un Po, l’ampliamento del PLIS del Po e del Morbasco, Armonie del Grande Fiume e il Protocollo d’Intesa per la valorizzazione strategica dei territori dell’Asta fluviale del Po”.

“Insieme agli altri Comuni cremonesi, in stretta sinergia con gli enti delle provincie di Mantova, Parma e Piacenza, nonché dell’Autorità di Bacino del Fiume Po, dell’Università degli Studi di Parma e di Legambiente, la firma di oggi rappresenta un altro importante passo nella direzione intrapresa. Tutti quanti i sottoscrittori del documento concordano nel ritenere di grande rilevanza che l’area mediana del Po venga inserita nel programma UNESCO: qui infatti la storia dell’uomo è sempre stata strettamente intrecciata al fiume, ai suoi ritmi, alle sue caratteristiche naturali, ai suoi paesaggi e al suo clima, creando la possibilità di uno sguardo d’insieme sul fiume. Per il futuro di questa area ci deve essere la piena valorizzazione dell’ambiente e dell’identità storica, mettendoli al centro di politiche territoriali ed economiche, che guardino oltre i confini amministrativi” aggiunge l’Assessore, che conclude: “Anche il Comune di Cremona ha deciso di cogliere questa grande opportunità: il coordinamento permanente di un’area per stesse esigenze e peculiarità, non appunto per confini amministrativi, per attuare progettualità, infrastrutture turistiche, politiche ambientali sovracomunali, reperimento di risorse, attuazione di politiche turistico-culturali”.

Il Programma MAB (Man and the Biosphere) è stato avviato dall’Unesco negli anni ’70 allo scopo di migliorare il rapporto tra uomo e ambiente e ridurre la perdita di biodiversità attraverso programmi di ricerca e capacity building, promuovere e dimostrare una relazione equilibrata fra la comunità umana e gli ecosistemi, creare siti privilegiati per la ricerca, la formazione e l’educazione ambientale, oltre che poli di sperimentazione di politiche mirate di sviluppo e pianificazione territoriale.

Il Programma ha già portato al riconoscimento, da parte dell’UNESCO, delle Riserve della Biosfera di altri territori lungo l’asta del Po: il Delta (riconoscimento nel 2015), le Collina Po torinese (riconoscimento nel 2016), l’area del Monviso comprendente la prima valle del Po (riconoscimento nel 2013) e l’Appennino Tosco Emiliano (2015). I passaggi necessari a formalizzare la candidatura ufficiale alla rappresentanza UNESCO in Italia devono essere completati entro il settembre 2017.

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Si alza il VenTo

VenTo… e non solo

Importanti notizie dalle Regioni

Lombardia

E’ stato approvato il Protocollo di intesa tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dei Beni Culturali e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Veneto, Regione Emilia-Romagna, Regione Lombardia, Regione Piemonte per la progettazione e la realizzazione della Ciclovia Turistica VenTo da Venezia a Torino!

Qui il comunicato

Veneto

La giunta regionale veneta, con due provvedimenti proposti dall’assessore alle infrastrutture Elisa De Berti di concerto con l’assessore al turismo, Federico Caner, ha approvato i protocolli di intesa da sottoscrivere con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del Turismo e le Regioni territorialmente interessate, per l’avvio della progettazione e la successiva realizzazione delle ciclovie VEnTo e Sole.

Qui il comunicato

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