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Pedaliamo la FVG3

fiab-onlus.it, 28/03/2017

Domenica 2 aprile, nell’ambito della “Giornata Nazionale delle Ferrovie Non Dimenticate”, il Coordinamento regionale FIAB del Friuli Venezia Giulia organizza un’escursione lungo la ciclovia pedemontana FVG3 che si sviluppa ai piedi delle Prealpi Carniche e delle Dolomiti Friulane nella Provincie di Pordenone e Udine.

Per effettuare questo evento sono stati organizzati 2 treni speciali in arrivo dal Veneto e da Trieste. Sono previsti più di 150 partecipanti.

A metà giornata a Cavasso Nuovo si terrà la conferenza «Ciclovia Pedemontana FVG3: opportunità di sviluppo del territorio alla luce della riattivazione della ferrovia Sacile-Gemona» in cui interverranno, tra gli altri, il Responsabile nazionale FIAB del settore cicloturismo  Antonio Dalla Venezia e l’Assessore regionale alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro.

La FIAB fa parte di un gruppo di associazioni che si sono impegnate a sostenere il progetto di sviluppo dell’area, che punta a far sinergia tra i mezzi della mobilità sostenibile, in particolare bici e treno: quale miglior modo per entrare in contatto col territorio, con i luoghi, le persone, le tradizioni?

La ciclovia pedemontana FVG3 è una delle dieci sigle che identificano i principali percorsi cicloturistici del Friuli Venezia Giulia e che vanno a comporre la Rete delle Ciclovie di Interesse Regionale (ReCIR). È l’itinerario pedemontano che, nella sua parte occidentale, affianca il tracciato della linea ferroviaria Sacile-Gemona. Un percorso strategico per diversi motivi, non ultima la possibilità di convogliare il turismo ciclistico che proviene da nord e che percorre la pluripremiata ciclabile Alpe Adria, verso il Veneto e, in particolare, verso Venezia.

Si parte da Gemona in direzione Tagliamento, ultimo grande fiume dell’arco alpino che scorre in un greto naturale con la sua particolare conformazione a rami intrecciati. La strada lungo il Tagliamento dedicata ad Ottavio Bottecchia è un omaggio al grande ciclismo e conduce all’affascinante laghetto di Cornino, uno specchio d’acqua di origine glaciale senza immissari né emissari. In alto, volteggiano i grifoni reintrodotti nella riserva con un progetto di conservazione degli anni Ottanta.

Dalla stazione di Pinzano il paesaggio si fa rurale con la cornice, in questa stagione, delle vette innevate del Monte Cavallo e delle Dolomiti Friulane. Qui iniziano anche i castelli, che punteggiano il territorio fino a Toppo, uno dei borghi più belli d’Italia, e poi fino a Cavasso Nuovo, mezzeria ideale della tratta cicloturistica.

Vi si può arrivare allora partendo da Sacile, lasciarsi alle spalle le anse del Livenza e pedalare verso Budoia e poi Aviano. Anche da questo lato il percorso si snoda attraverso borghi e castelli antichi, immerso nel verde della campagna pedemontana tra i profumi della natura ed i sapori delle specialità gastronomiche tipiche della zona (cinque dei nove presidi Slow Food censiti in regione sono dislocati lungo la ciclovia FVG3). Oltrepassato il Cellina si raggiunge Maniago, capitale dei coltelli, e infine Cavasso Nuovo.

Programma del convegno «Ciclovia Pedemontana FVG3: opportunità di sviluppo del territorio alla luce della riattivazione della ferrovia Sacile-Gemona» che si terrà domenica 2 aprile alle 13.00 presso la sala consiliare del palazzo comunale di Cavasso Nuovo in Piazza Plebiscito, 12.

  • Saluti: Emanuele Zanon, Sindaco di Cavasso Nuovo; Andrea Palese, Associazione Comitato Pendolari Alto Friuli
  • La complementarità di ferrovia e ciclovia per lo sviluppo del cicloturismo: Antonio Dalla Venezia, Responsabile nazionale FIAB settore cicloturismo
  • Prospettive di sviluppo della ciclovia FVG3: Luana Casonatto, Presidente dell’Associazione Aruotalibera FIAB Pordenone
  • La riattivazione della linea Sacile-Gemona e le politiche regionali per il cicloturismo: Mariagrazia Santoro, Assessore regionale Infrastrutture e Territorio
  • Conclusioni: Federico Zadnich, Coordinatore regionale FIAB FVG

Scarica locandina con programma

Invito al convegno

29/03 – 02/04 “Oltre i confini – Viaggio nella mobilità dolce in friuli” – Programma

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Da ferrovie a ciclabili

Da ferrovie dismesse a piste ciclabili: la rivoluzione passa per la bici

di Dominella Trunfio – greenme.it, 24/06/2016

Le ferrovie dismesse potranno essere utilizzate per itinerari ciclabili di mobilità dolce e la tutela dei tracciati, sarà inserita nel Codice dei beni culturali. La rivoluzione passa dalle due ruote grazie alla proposta di legge M5S a firma di Mirko Busto appena approvata alla Commissione Ambiente della Camera.

Una prima buona notizia per chi ha a cuore l’ambiente e una grande occasione di sviluppo con la creazione di occupazione dato che in Europa, secondo il Movimento 5 Stelle “per un miliardo investito in mobilità dolce si creano 22,5 mila posti di lavoro”.

La proposta di legge dei grillini è frutto di un lavoro di squadra tra più partiti politici e che ha trovato il favore anche del ministro dei Trasporti Delrio e dei Beni culturali Franceschini.

“Ma anche se la mediazione politica ha portato a ottimi risultati, dobbiamo restare vigili perché si arrivi al via libera della legge con il passaggio in aula in tempi brevi e certi. Bisogna approvarla il prima possibile”, scrivono sul sito gli esponenti M5S.

E’ necessario, quindi che la proposta non rimanga solo sulla carta. Secondo i più ottimisti, già a gennaio 2017 dovrebbe iniziare la rivoluzione su due ruote, una svolta che significherebbe spostarsi in maniera ecosostenibile, valorizzare i territori e le aree dismesse come le vecchie ferrovie abbandonate e deturpate, ma anche avere benefici in termine di salute e stress fisico.

Una battaglia di civiltà che non si può dire ancora vinta, ma l’approvazione in Senato e l’entrata in vigore della legge di certo sarebbero un gran passo in avanti. “E’ indispensabile – chiosano i 5S- che il Governo confermi la copertura di 20 milioni annui prevista per il primo triennio di attuazione della legge. Dolcemente sì, però muoviamoci!”

 

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Mese della mobilità dolce

La Giornata Nazionale delle Ferrovie NON Dimenticate diventa il Mese della Mobilità Dolce

fiab-onlus.it, 28/02/2016

Co.Mo.Do., la Confederazione della Mobilità Dolce, di cui fa parte anche FIAB, torna a raccontare la sua mobilità dolce, a raccontarsi in ogni regione questa volta nel segno di una novità: un mese intero dedicato ai sedimi dismessi e al lancio del turismo storico-ferroviario. Quest’anno infatti gli eventi saranno distribuiti nell’arco di 30 giorni, dal 6 marzo al 6 aprile 2016.

Così il Presidente di Co.Mo.Do. Arch. Massimo Bottini:

Creare un sistema integrato di linee di comunicazione sostenibili equivale a dare a molte aree del Paese un’opportunità unica di sviluppo.

Non solo ne gioverebbe la fruizione turistica che vedrebbe un incremento in numeri di presenze notevole, ma fattore ancora più importante, rafforzerebbe il tessuto socio economico delle aree in questione. Le comunità locali vedrebbero rafforzato il sistema di vie di comunicazione che le collega l’una alle altre, il sistema produttivo ne gioverebbe e così il fattore turistico inglobato in questo sistema integrato, diventerebbe parte attiva.

Tutto ciò rafforzerebbe il legame profondo tra gli abitanti e il territorio, unico strumento utile per tutelare e conservare il paesaggio che per sua definizione può esistere solo nello scambio incessante tra natura e cultura.

Co.Mo.Do. da 9 edizioni celebra la Giornata delle Ferrovie Dimenticate proprio per segnalare l’importanza dei percorsi per così dire, minori. Nelle nostre intenzioni non c’è nostalgia ma visione del futuro. Dopo otto edizioni, è sembrato giusto cambiare in “Ferrovie NON più Dimenticate”, frutto oramai dell’indefesso lavoro decennale di questa Confederazione.

Le pedalate FIAB di domenica 6 marzo 2016 e le altre iniziative

Le iniziative delle associazioni FIAB le trovate nel calendario di FIAB andiamoinbici.it (applicando il filtro “ferrovie dimenticate”).

Si terranno prevalentemente domenica 6 marzo, e sono quasi tutte pedalate alla scoperta di ferrovie dismesse e recuperate a ciclovia (o, per quelle che non lo sono, che si vorrebbe diventassero tali).

Il calendario di tutte le iniziative, promosse da diverse associazioni, nel sito Ferrovie Dimenticate.

Giovedì 10 Marzo 2016, a Roma – Camera dei Deputati, convegno “SUL BINARIO GIUSTO”

Sul binario giusto, Esperienze e regole per promuovere la mobilità dolce a piedi, in bicicletta e in treno nel paesaggio italiano

ore 9.30 – 13.30, Camera dei Deputati – Sala Aldo Moro

Introduce Anna Donati Presidente Onoraria di CoMoDo, molti i relatori che parleranno di recupero delle ex ferrovie come greenways e del rilancio delle ferrovie turistiche. Presenti alcuni deputati per discutere della normativa e delle politiche necessarie. Per FIAB interverrà la presidente Giulietta Pagliaccio sul temaI grandi itinerari europei e la rete Bicitalia: opportunità di sviluppo”.

In allegato la locandina del Convegno.

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La rinascita dell’ex-ferrovia Malnate-Grandate

Sono molti gli esempi di ferrovie dismesse riadattate come percorsi verdi, ciclovie, utilizzate per gare di mtb o, nella stagione invernale, come piste da fondo.

Un progetto interessante, di cui si parla da qualche anno ma che ora sembra destare maggiore interesse, è quello relativo alla riqualifica dell’ex ferrovia FNM Grandate-Malnate

Ciclovia Olona Lura

La costruzione della Ciclovia Olona Lura si fa anche e soprattutto attraverso il rammendo dei luoghi e delle loro infrastrutture, esistenti o dismesse, fisiche o immateriali che sono depositate all’interno del territorio dell’Olona Lura. Tra queste appare di estremo interesse l’ex ferrovia Grandate Malnate che univa Como a Varese, costruita sul finire del 1800 è stata lentamente abbandonata, ma ora potrebbe rinascere.

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