Articoli con tag: Prov. Lecco

Anello del Resegone

Più di uno spunto per qualche escursione nel Lecchese…

NB. La salita ai Piani d’Erna via Rifugio Stoppani l’ho fatta in inverno, con le ciaspole, e non è malaccio.

Al Resegone sono salita una volta sola, partendo da Morterone, ma non ricordo assolutamente che giro ho fatto…

AGENDA DEGLI APPUNTI

Una inaspettata “conquista” per me e Claudia: la cima Carminati sul Monte Resegone

Per molti magari potrebbe sembrare ovvio salire sul Resegone, ma per noi, che non siamo assolutamente dei provetti “alpinisti” ne tanto meno ci consideriamo degli esperti trekkers, è stata proprio una bella soddisfazione arrivare su in cima. Proprio come ci diceva un ragazzo trovato lungo il nostro cammino.

Ma cominciamo dal principio

Da quando è che mi sono trasferito per lavoro nel varesotto, ho spesso sentito parlare del Monte Resegone.

Negli anni poi, ho appreso che per moltissimi bustocchi el Resegun [insieme alle Grigne, nda] è una di quelle montagne che una volta nella vita almeno bisogna arrampicarsi lassù, fosse l’ultima cosa che si fa.

Poi ho conosciuto Claudia e anche lei si è aggiunta a quella schiera di persone che varda là el Resegun che montagna. La vedi? Lì, vicino alle Grigne, a…

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Lecco, a lezione di canyoning sull’Acquaduro

Visto che la bella stagione è arrivata…

ilgiorno.it, 30/08/2016

Il canyoning è sempre più una disciplina che affascina e cresce anche nel lecchese. Tra i maggiori esperti di questo sport c’è la guida alpina Fabio Lenti che ha attrezzato alcuni dei fiumi in cui si pratica questa attività. Di fatto il canyonig consiste nel scendere i torrenti nell’acqua seguendo il tortuoso percorso scavato nella montagna.

«Diciamo che l’idea del canyoning – spiega Lenti – è più francese perché sono stati loro i primi a discendere i torrenti a livello commerciale, mentre a livello di esplorazione ci sono stati tanti speleo che l’hanno fatto e poi è diventata ludica. Come sport si è sviluppato sulle Alpi francesi per poi crescere negli ultimi 15 anni». Il canyoning, a differenza di quello che si pensa, non è considerato uno sport estremo e Lenti spiega: «Si tratta di una attività per tutti anche chi non è in formissima riesce a fare, si fa nei mesi estivi perchè l’acqua è a circa 12 gradi. Uno sport per tutti però chiaramente non si deve avere paura dell’acqua. Non è necessario essere nuotatori provetti perchè comunque la muta tiene a galla. Detto questo è un’attività divertentissima, fare i toboga, che sono scivoli naturali, fare i tuffi nelle pozze e così via è molto bello. Bisogna però conoscere i torrenti dove si pratica. Quando ci sono le guide specializzate sanno dove ci sono i sassi, la profondità delle pozze e quant’altro. Serve la massima attenzione e a quel punto è uno sport sicuro. Dove non consociamo ci caliamo prima e verifichiamo che la pozza sia libera. Se fai un torrente spesso lo consoci a memoria e puoi fare in tranquillità tutto. Farlo con una guida lo rende più divertente e alla portata di tutti».

Per poter praticare il canyoning servono attrezzature come muta in neoprene, calzari speciali antiscivolo per i sassi, imbragatura, casco, corde, zaino forato con bidoncino e alcune competenze minime come sapersi calare con la corda che si impara in pochi minuti con l’insegnamento delle guide alpine. Diverse le zone dove è possibile praticare canyoning e Lenti spiega: «Qui in zona c’è il Caldone che scende da Morterone, si percorre in circa 3,5 ore. Molto bello è l’Acquaduro che richiede circa cinque ore, o nella versione corta si fa in tre. Sono due torrenti che voglio potenziare perchè sono vicini alla città, molto belli e non inflazionati. In Val Bodengo capita di dover fare la coda, qui invece c’è poca gente per questo nel futuro voglio farli crescere e promuoverli»

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Dove Come Quando 2017

LodiLeccoLodi

DOVE: a Lodi in Via Carlotta Ferrari, presso “L’Ura d’Aria”

COME: in bici dopo aver letto Il Regolamento , aver effettuato L’Iscrizione e aver scaricato La Traccia GPX

QUANDO: Sabato 8 Aprile, partenza alla francese dalle 6:30 alle 8:30.

Il percorso è lo stesso dello scorso anno e anche la traccia è la stessa, quindi se l’avete già caricata sui vostri GPS l’anno scorso siete già a posto, ieri c’era un piccolo cantiere al km 70 che obbligava ad una deviazione di poche decine di metri, può darsi che finiscano i lavori entro l’8 Aprile, ma nel caso ci sia ancora basta seguire la segnaletica di cantiere per aggirarlo.

Il Punto più stronzo del percorso è sempre quello ed è sempre stronzo andatevi a leggere l’articolo che avevamo scritto lo scorso anno.

Partenza e Arrivo funzioneranno come negli anni passati, ci piacciono le cose semplici…

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Lodi-Lecco-Lodi: Iscrizioni 2017 APERTE!

Se avete voglia di cimentarvi in questo percorso di circa 165km, prevalentemente su strade bianche, da effettuarsi in totale autonomia…..non vi resta che iscrivervi!!!

LodiLeccoLodi

Se Sabato 8 Aprile intendi partecipare alla LodiLeccoLodi per prima cosa leggi il regolamento a questo LINK e poi manda una mail a lodileccolodi@gmail.com, ci basta il nome, ci serve per farci un’idea di quanti sarete. Come ogni anno organizzeremo una merenda all’arrivo se intendi fermarti a mangiare qualcosa e fare due chiacchiere bevendo una birra dopo l’arrivo scrivicelo nella mail. Organizzeremo una “raccolta fondi” alla partenza per andare a fare la spesa mentre voi pedalate, di solito con una decina di euro a testa o poco più riusciamo ad organizzarci. Se invece vieni solo per pedalare non ci devi assolutamente nulla, alla LodiLeccoLodi si pedala gratis.

A presto!

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LodiLeccoLodi 2017

LodiLeccoLodi

Appuntamento Sabato 8 Aprile, il sabato prima della Roubaix.

Presto arriveranno tutte le info, voi cominciate ad allenarvi.

A presto!

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Monti Sorgenti 2016

Monti Sorgenti a Lecco: inaugurata la mostra “Sguardi dall’alto” di Giulio Malfer

Sabato 16 maggio la mostra ‘Sguardi dall’alto’ del fotografo Giulio Malfer ha dato il via alla manifestazione Monti Sorgenti a Lecco. Una settimana di eventi interamente dedicata alla montagna che culminerà venerdì 20 maggio con la serata finale del Premio ‘Grignetta d’oro’.

planetmountain.com, 16/05/2016

E’ partita la grande settimana della montagna della città di Lecco. Sabato 16 maggio alle 18 è stata inaugurata alla Torre Viscontea in piazza XX Settembre la mostra fotografica “Sguardi dall’alto” del fotografo trentino Giulio Malfer con i volti storici dei più grandi alpinisti italiani, molti dei quail lecchesi. La mostra, che resterà aperta fino al 5 giugno, è il primo evento della rassegna “Monti Sorgenti”, che proseguirà con un evento al giorno e culminerà venerdì 20 maggio con la serata finale del Premio Grignetta d’oro.

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Riccardo Cassin

All’inaugurazione erano presenti il sindaco di Lecco Virginio Brivio, Alberto Pirovano, presidente del Cai Lecco, Emilio Aldeghi, presidente Acal e coordinatore di Monti Sorgenti, Barbara Cattaneo e Simona Piazza del Comune di Lecco.

“Questa mostra, che raccoglie fotografie degli anni Novanta e Duemila, coglie la quotidianità e l’umanità di personaggi di cui siamo abituati a valutare solo le prestazioni – ha detto il sindaco Brivio – Siamo orgogliosi che in questa iniziativa di importanza nazionale i volti di Lecco abbiano una parte così importante. E’ una splendida apertura per la rassegna di Monti Sorgenti che vi aspetta nei prossimi giorni con molte altre iniziative a cui vi invito a partecipare”.

“Sono contentissimo che Giulio Malfer sia finalmente a Lecco – ha detto Pirovano – Apprezzo moltissimo il suo lavoro, perchè si ritrovano davvero le persone: il volto austere ma buono di Pino Negri, il sorriso sottile di Miro Ferrari. Queste foto mostrano una sensibilità e una conoscenza dell’alpinismo che non è commune, e che lascia trasparire la forza e insieme anche la debolezza di questi alpinisti”.

“E’ un’onore aver portato la mostra in questa città – ha detto Giulio Malfer –, Lecco è la capitale dell’alpinismo e deve esserne consapevole, lo dico da trentino. Ringrazio tutta l’organizzazione di Monti Sorgenti e gli alpinisti che ho fotografato, che prima di tutto si sono fidati di me. E’ stato un lavoro tosto, ma ne sono orgoglioso.”

Tutti gli appassionati di montagna si sono emozionati almeno una volta di fronte ai ritratti in bianco e nero di Giulio Malfer, fotografo, giornalista e artista trentino di fama internazionale. Volti di alpinisti nelle loro espressioni più naturali e più intense, raccolti nel volume “Sguardi dall’alto”, che ne ritrae storia e personalità con indimenticabili primi piani.

“Questi occhi di giovani, vecchi, uomini, donne, belli, brutti, introversi o guasconi hanno brillato per tutta la vita per qualcosa che la gente comune considera soltanto un pugno di sassi – ha scritto Enrico Camanni – e si sono consumati per una passione talmente irragionevole che nessuno è mai riuscito a spiegarla a un profano, nonostante i milioni di pagine consumate allo scopo in oltre due secoli di alpinismo”.

La mostra, curata nell’allestimento da Marco Giudici e Adriana Baruffini, seguirà i seguenti orari: lunedì chiuso, martedì e mercoledì 9.30 – 14, giovedì venerdì sabato e domenica 15-18.

Monti Sorgenti prosegue ora con l’Aperitivo on the rocks: fino a venerdì 20 maggio in cinque bar della città saranno organizzati aperitivi a tema e allestite vetrine con foto storiche delle mostre alpinistiche delle scorse edizioni di Monti Sorgenti.

Lunedì 16 maggio alle ore 18.15 in piazza Garibaldi ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica all’aperto “All’ombra della leggenda: Esposito e Tizzoni al fianco di Cassin” a cura di Matteo Manente.

Martedì 17 maggio alle 14 è in programma il convegno “Attività e prospettive dei rifugi alpini” presso la Sala conferenze Banca Popolare di Sondrio. La sera grande appuntamento con la proiezione del film “Prima il dovere” (regia di Nicoletta Favaron) dedicato a Dino Piazza, alle ore 21 presso l’Auditorium Casa dell’Economia.

Giulio Malfer fotografo, giornalista e artista dal 1990. Lavora con diverse agenzie di marketing del nord Italia, nel campo della fotografia industriale e della moda. Dal 2000 inizia a collaborare con alcune gallerie d’arte a Milano, e con vari musei, contribuendo alla pubblicazione di cataloghi d’arte, all’allestimento di archivi fotografici e di progetti antropologici sul territorio. Dal 2003 lavora con le riviste ‘Alp’, ‘Alpinist’, ‘Meridiani’ e con il sito web ‘www.planetmoutain.com’. È fotografo per la federazione internazionale di arrampicata sportive, documentando tutte le gare di climbing. É stato responsabile per diversi anni della comunicazione culturale di un’azienda nel settore dell’abbigliamento sportivo, pubblicando diversi libri e realizzando progetti artistici. Dal 2007 inizia un percorso artistico-sociale, che lo porta a pubblicare libri, e a realizzare mostre itineranti e installazioni. Nel 2012 fonda la rivista online redpress.it, esegue un lavoro di documentazione e ritratti per la Provincia Autonoma di Trento nel mondo dell’agricoltura. Nel 2013 realizza un reportage artistico recandosi Quattro volte in Bosnia seguendo Gianni Rigoni Stern nel suo progetto umanitario.

L’anno successivo esegue un progetto per ‘Italia nostra’ sul paesaggio, e inizia un percorso didattico sulla memoria condivisa che lo porta in Austria, Germania e Polonia. Negli ultimi due anni è in Africa con l’associazione ‘acav’, realizza per la coldiretti nazionale I ritratti per lo stand ‘expo2015’, e per il MUSE di Trento realizza un’installazione in simultanea alla mostra africana durante il Festival dell’Economia di Trento. Nei primi mesi del 2016 con Piero Cavagna con cui collabora da tre anni cura un’ installazione e libro sulla seconda memoria.

Libri, mostre installazioni di Giulio Malfer: 2002 ‘Sguardi dall’Alto’, 2003 ‘Sinteks’, 2005 ‘I Colori dei Grigio’, 2009 ‘Rock Element’, 2010 ‘Partigiani’, ‘Inni’, ‘Autonomamente’, ‘indagini alpine’, ‘mantis-power’, 2011 ‘Oranti’, ‘carnascèr ladin’, ‘SenzaRitorno’, ‘donneincortina’ ‘climbing’, 2012 ‘Map’, 2013 ‘abc autonomia’, 2014 ‘adotto un’anima’, 2015 ‘un’africa due sguardi’ ‘esuberanti’, ‘lavoro sporco’, 2016 ‘touch’.

Il programma giornaliero della manifestazione a questo link: www.montisorgenti.it/programma-2016

Per informazioni visitare il sito www.montisorgenti.it o rivolgersi all’Infopoint che sarà aperto tutti i pomeriggi dal 15 al 20 maggio in Piazza Garibaldi.
Visita la pagina Facebook o il profilo Instagram

Gallery fotografica QUI.

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LodiLeccoLodi. La “spieghina” del percorso 2016

LodiLeccoLodi

Come ogni anno è giunto il momento della tradizionale spieghina.

Il percorso della LodiLeccoLodi si articola in 9 tronconi principali
-Lodi Cassano
-Ingresso in Cassano e attraversamento del centro abitato
-Cassano Lecco
-Giro del Lago di Garlate in senso orario
-Ritorno a Cassano
-Attraversamento di Cassano
-Muzza nel tratto Cassano-Paullo
-Attraversamento di Paullo
-Paullo Lodi

-Il tratto Lodi Cassano è facile basta seguire l’Adda, l’unica difficoltà è uscire “giusti” da Lodi. Da L’Ura d’Aria passando per “via dei Pescatori” si raggiunge il ponte e lo si attraversa sulla ciclabile sul lato sinistro; appena passato il fiume bisogna imboccare la ciclabile sterrata sulla sinistra e seguirla fino ad una cava, alla cava si va a sinistra e si raggiunge l’Adda e la si risale lungo una ciclabile sterrata con percorso molto evidente, c’è qualche svolta (occhio ai GPS) ma fondamentalmente si va “su” dritti risalendo il fiume.
-L’ingresso in Cassano è…

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L’Adda di Leonardo

L’Adda di Leonardo: storia e natura tra Lecco e Milano

naturtecnica.com, 26/10/2015

Pedaliamo sulla ciclabile dell’Adda

Guardate questo video girato con un drone sull’Adda e scoprite cosa vedrete se andrete a pedalare sulla ciclabile tra Lecco e Milano: un meraviglioso mix di natura e storia plasmato dalla mente del genio di Leonardo da Vinci.

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Pronti per la Lodi-Lecco-Lodi?

Cos’è la LodiLeccoLodi?

La LodiLeccoLodi è una leale sfida ciclistica in totale autosufficienza su un percorso prevalentemente sterrato di circa 160 km. La sfida si ispira nel regolamento e nel percorso ad alcune Gravel Races americane e nasce dalla nostra passione per la bici e per le strade bianche.

Il percorso inizia a Lodi, passa per Boffalora d’Adda dove si immette su una lunga ciclabile sterrata che risale l’Adda. Giunti a Cassano ci si immette sulla ciclabile Lecco-Cassano che va risalita fino a Lecco e poi ripercorsa all’indietro fino a Cassano usando il Lago di Garlate come “giro di boa” da percorrere in senso orario. Tornati di nuovo a Cassano si imbocca l’alzaia del canale Muzza e la si percorre fino a Lodi.
Il totale è di circa 170 km prevalentemente di strada bianca.

Dato che il percorso presenta vari punti dove le possibilità sono molteplici identificheremo un “Percorso Ufficiale” di cui forniremo tutti i dati possibili (tracce GPS, mappe on line, road book).
I partecipanti si impegnano a seguire questo percorso.
Via via che il percorso verrà definito forniremo tracce e mappe provvisorie in modo che chi lo vuole provare anche solo parzialmente possa farlo. Con un congruo anticipo sulla partenza pubblicheremo tutti i dati del “Percorso Ufficiale”.

La “sfida” si terrà sabato 9 Aprile 2016.

REGOLAMENTO

Regola n° 1:
Gli organizzatori e chiunque abbia a che fare con la LodiLeccoLodi non sono responsabili per voi e per la vostra sicurezza.
Pensate alla LodiLeccoLodi come ad un lungo e duro allenamento individuale con rilevamento cronometrico. Siete gli unici responsabili di voi stessi.

Regola n°2:
Rileggi la “Regola n°1″ e accertati di averla capita.

– Partecipare alla LodiLeccoLodi consiste nel completare il Percorso ufficiale nel minor tempo possibile in maniera totalmente autosufficiente. Non sono previsti controlli di nessun tipo, sul percorso sarete soli. E’ una pedalata riservata a uomini d’onore e ci si gioca l’onore di aver partecipato in maniera leale, non servono giudici.

– La LodiLeccoLodi IV si svolgerà sabato 09 Aprile 2016 con partenza da Lodi. Il percorso è di circa 170 km per la maggior parte su strada bianca. Il tempo massimo sarà di 10 ore.

– La partecipazione è gratuita.

– L’uso del casco è obbligatorio.

– La partenza sarà “Alla Francese” tra le 6:30 e le 8:30, sarà cura di ogni partecipante far registrare il proprio orario di partenza ed il proprio orario di arrivo.

– La manifestazione si svolgerà con qualsiasi condizione meteorologica, se il tempo sarà brutto siate doppiamente prudenti, non fate gli eroi e usate la testa.

– Verrà registrato e pubblicato il tempo di arrivo di tutti i ciclisti che concluderanno entro le 10 ore. L’elenco verrà pubblicato su questo sito. Verranno premiati con Fottutissima Gloria e con la possibilità di tirarsela fino all’edizione successiva il concorrente più veloce, la concorrente più veloce, il più veloce in singlespeed/fissa e la più veloce in singlespeed/fissa. Non sono previste cerimonie di premiazione.

– I partecipanti che intendono cimentarsi in singlespeed\fissa ci stanno molto simpatici e si impegnano a completare la prova usando sempre lo stesso rapporto. E’ consentito l’uso di un mozzo flip\flop pista\libero ma il pignone e la “ruota libera” dovranno avere lo stesso numero di denti.

– La prova si svolgerà in regime di totale autosufficienza, ogni partecipante dovrà avere con sé TUTTO quello che ritiene necessario e la bicicletta dovrà essere in regola con le norme del Codice della Strada.

– I partecipanti potranno usufruire di bar, ristoranti e negozi lungo il percorso per approvvigionarsi, qualora per farlo dovessero deviare dal percorso si impegnano a rientrare nel percorso nel punto dove lo hanno lasciato.

-Non verrà predisposto nessun servizio di soccorso sanitario o di recupero in caso di abbandono. Siete responsabili della vostra sicurezza, organizzatevi. Se avete problemi di qualsiasi tipo NON chiamateci perché NON verremo in vostro soccorso. Se decidete di abbandonare la prova NON avvertiteci perché NON è necessario, ci limiteremo a registrare il tempo di chi arriva.

– Non è consentito nessun supporto di tipo meccanico, logistico, di navigazione e di “scia” da persone non partecipanti alla LodiLeccoLodi.

– I partecipanti NON potranno usufruire dell’appoggio di amici o parenti che abitano nelle vicinanze del percorso. Questo per garantire pari opportunità a tutti.

– Ogni partecipante si impegna ad offrire tutto il supporto possibile agli altri in caso di infortunio o malore. Si impegna altresì a rispettare le norme del Codice della Strada, a rispettare la natura e le persone che dovesse incontrare lungo il percorso. Siate solidali tra voi e rispettosi con gli altri, vi farà onore.

– Il percorso ufficiale è unico e non ammette “tagli” o modifiche di nessun tipo. Verrà reso noto a tempo debito sotto forma di traccia GPS. Il percorso non è segnato in nessun modo, ed è APERTO al traffico. Ogni partecipante si impegna a presentarsi alla partenza con tutti i mezzi che ritiene necessari per seguirlo. Alla partenza NON verrà distribuita nessuna cartina,nessun road-book e non ci sarà la possibilità di scaricare la traccia GPS.

– La partecipazione è consentita con ogni tipo di bicicletta. Tenete conto dei numerosi km di sterrato e del fatto che siete in pianura. Il percorso si svolge per la maggior parte su strade “bianche” mediamente ben tenute, ci saranno anche diversi km di asfalto e pochi km di sentiero largo e scorrevole. La scelta della bicicletta sta a voi.

– Il rilevamento del tempo verrà eseguito con un comunissimo orologio di dubbia precisione, registreremo l’ora di partenza e di arrivo dei concorrenti che concludono entro le 10 ore.

– Se per un qualsiasi motivo siete stati costretti ad infrangere una delle regole di cui sopra ma siete comunque in condizione di proseguire e ne avete voglia vi invitiamo a farlo. Proseguite fino all’arrivo e godetevi il percorso, faremo festa tutti assieme alla fine ma NON fate registrare il vostro tempo.

– Partecipando alla LodiLeccoLodi dichiarate di averne compresa la difficoltà e di ritenere di essere in condizioni fisiche adeguate a sopportarne lo sforzo e gli eventuali disagi dovuti a meteo, fango, difficoltà di orientamento, traffico, inconvenienti meccanici, necessità di abbandono ecc. ecc.

– Preparatevi bene e fate le vostre scelte. Buon divertimento!

Per informazioni: visita il sito o vai su facebook

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