Articoli con tag: Prov. Lecco

Un violino sul Grignone

Rifugio Elisa – montagna.tv

Elena Cosmo, la violinista che molla tutto per il rifugio sul Grignone

«Basta tournée in giro per il mondo, divento capanatt: continuerò a essere una musicista, solo che i concerti invece che in un auditorium davanti a un pubblico numeroso si terranno tra le mie amate vette con accanto gli appassionati di montagna»

Elena Cosmo – resegoneonline.it

di Barbara Gerosa – milano.corriere.it, 27/04/2018

Guai a chiederle perché ha deciso di appendere il violino al chiodo per gestire un rifugio a 1.515 metri d’altezza, ai piedi del Sasso Cavallo e del Sasso dei Carbonari, a tre ore di cammino dalla frazione mandellese di Rongio e lontano dai sentieri più conosciuti. Gli occhi scuri si accendono di passione e le parole sgorgano come le note dello strumento che suona fin da piccola. «Non ho appeso proprio nulla. Continuerò ad essere una musicista, solo che i concerti invece che in un auditorium davanti a un pubblico numeroso si terranno tra le mie amate vette con accanto gli appassionati di montagna, che sono certa apprezzeranno il suono della natura che si mescola con le note del mio violino».

Elena Cosmo ha il sorriso che incanta e grinta da vendere. Fisico minuto, da un paio di settimane è la nuova «capanatt» del rifugio Elisa, di proprietà del Cai Grigne di Mandello, sul versante occidentale del Grignone, tra le più note cime lecchesi. Originaria di Desio, 37 anni, da sei vive a Pasturo, in Valsassina, dove si è trasferita per trasformare in lavoro la sua passione per la montagna. Figlia di musicisti, diplomata in violino al Conservatorio di Milano, si è inizialmente dedicata all’insegnamento per poi suonare in tutta Italia e nel mondo, con concerti anche in Indonesia.

Nel 2010 è rimasta folgorata sulla via delle vette lariane: il Resegone, la Grigna, si è poi dedicata all’arrampicata arrivando persino a risalire le cascate di ghiaccio. Infine l’attività nei rifugi, a Claviere, in Val di Susa, Brioschi, Rosalba e Sassi Castelli nel Lecchese. «Facevo praticamente di tutto. È stata un’esperienza importante e quando si è trattato di poter partecipare al bando per gestire da sola l’Elisa, raccogliendo l’eredità di Mauro Balatti che mi ha preceduta in questo incarico, non ci ho pensato un istante», racconta raggiante.

Ma insieme allo zaino pesante 70 chili con le provviste per cucinare i pranzi e le cene agli ospiti-alpinisti- amanti della musica, con sé ha portato anche il violino. «In realtà non l’ho mai abbandonato — continua a raccontare —. Nel 2016 è nato il progetto “Armonie tra cielo e terra”. Insieme al quartetto d’archi di cui faccio parte abbiamo organizzato una decina di concerti in alta quota, molto apprezzati e partecipati. Ed è quello che intendo continuare a fare, anche se non abbiamo ancora fissato date precise».

Intanto il rifugio Elisa, edificato nel 1926 in alta Val Meria, ventitrè posti letto e un panorama mozzafiato, ha già fatto il pieno di consensi, è stato letteralmente preso d’assalto nella giornata del 25 aprile e resterà aperto nei week end fino a giugno e in autunno. Porte e finestre spalancate tutti i giorni, invece, a luglio e agosto, il periodo di maggiore richiesta e quello nel quale l’ambiente e le temperature sono maggiormente gradevoli. Un richiamo irresistibile soprattutto per chi è costretto a vivere nelle città.

«Un lavoro difficile? Impegnativo certo, ma non faccio né più né meno di quello che fanno gli altri rifugisti — si schermisce Elena —. Portare le provviste a piedi per tre ore di cammino? Vivere isolati dal mondo per lunghi mesi? È normale. Anzi è fantastico. E le donne che hanno scelto di impegnarsi in questa attività sono sempre di più. Certo io suono anche il violino, ma in alta quota la musica ha tutto un altro sapore. Arriva prima al cielo e al cuore di chi l’ascolta».

Fotogallery

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LodiLeccoLodi 2018: Iscrizioni aperte!

LodiLeccoLodi

Ciao a tutti le iscrizioni per il 2018 sono aperte, mandateci una mail a lodileccolodi@gmail.com per farci sapere quanti siete e se avete voglia di fermarvi a bere una birra e a mangiare qualcosa dopo l’arrivo.

A presto LodiLeccoLodi

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Percorso 2018

LodiLeccoLodi work in progress….

LodiLeccoLodi

Il percorso della LodiLeccoLodi 2018 è sostanzialmente lo stesso degli anni passati ma siccome cambieranno partenza e arrivo verrà pubblicata una nuova traccia GPX.

La nuova traccia verrà pubblicata su QUESTA pagina circa 2 settimane prima dell’evento.

Il punto più stronzo del percorso è sempre lo stesso se siete alla prima partecipazione andate a rileggervi QUESTA pagina.

A presto

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Ci vediamo Sabato 7 Aprile

Pronti per la LodiLeccoLodi?
Oddio, probabilmente no, almeno non fisicamente… ma avete tempo esattamente 4 mesi per allenarvi!

LodiLeccoLodi

Appuntamento Sabato 7  Aprile, piano piano usciranno tutte le informazioni voi intanto cominciate ad allenarvi.

A presto!

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Anello del Resegone

Più di uno spunto per qualche escursione nel Lecchese…

NB. La salita ai Piani d’Erna via Rifugio Stoppani l’ho fatta in inverno, con le ciaspole, e non è malaccio.

Al Resegone sono salita una volta sola, partendo da Morterone, ma non ricordo assolutamente che giro ho fatto…

AGENDA DEGLI APPUNTI

Una inaspettata “conquista” per me e Claudia: la cima Carminati sul Monte Resegone

Per molti magari potrebbe sembrare ovvio salire sul Resegone, ma per noi, che non siamo assolutamente dei provetti “alpinisti” ne tanto meno ci consideriamo degli esperti trekkers, è stata proprio una bella soddisfazione arrivare su in cima. Proprio come ci diceva un ragazzo trovato lungo il nostro cammino.

Ma cominciamo dal principio

Da quando è che mi sono trasferito per lavoro nel varesotto, ho spesso sentito parlare del Monte Resegone.

Negli anni poi, ho appreso che per moltissimi bustocchi el Resegun [insieme alle Grigne, nda] è una di quelle montagne che una volta nella vita almeno bisogna arrampicarsi lassù, fosse l’ultima cosa che si fa.

Poi ho conosciuto Claudia e anche lei si è aggiunta a quella schiera di persone che varda là el Resegun che montagna. La vedi? Lì, vicino alle Grigne, a…

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Lecco, a lezione di canyoning sull’Acquaduro

Visto che la bella stagione è arrivata…

ilgiorno.it, 30/08/2016

Il canyoning è sempre più una disciplina che affascina e cresce anche nel lecchese. Tra i maggiori esperti di questo sport c’è la guida alpina Fabio Lenti che ha attrezzato alcuni dei fiumi in cui si pratica questa attività. Di fatto il canyonig consiste nel scendere i torrenti nell’acqua seguendo il tortuoso percorso scavato nella montagna.

«Diciamo che l’idea del canyoning – spiega Lenti – è più francese perché sono stati loro i primi a discendere i torrenti a livello commerciale, mentre a livello di esplorazione ci sono stati tanti speleo che l’hanno fatto e poi è diventata ludica. Come sport si è sviluppato sulle Alpi francesi per poi crescere negli ultimi 15 anni». Il canyoning, a differenza di quello che si pensa, non è considerato uno sport estremo e Lenti spiega: «Si tratta di una attività per tutti anche chi non è in formissima riesce a fare, si fa nei mesi estivi perchè l’acqua è a circa 12 gradi. Uno sport per tutti però chiaramente non si deve avere paura dell’acqua. Non è necessario essere nuotatori provetti perchè comunque la muta tiene a galla. Detto questo è un’attività divertentissima, fare i toboga, che sono scivoli naturali, fare i tuffi nelle pozze e così via è molto bello. Bisogna però conoscere i torrenti dove si pratica. Quando ci sono le guide specializzate sanno dove ci sono i sassi, la profondità delle pozze e quant’altro. Serve la massima attenzione e a quel punto è uno sport sicuro. Dove non consociamo ci caliamo prima e verifichiamo che la pozza sia libera. Se fai un torrente spesso lo consoci a memoria e puoi fare in tranquillità tutto. Farlo con una guida lo rende più divertente e alla portata di tutti».

Per poter praticare il canyoning servono attrezzature come muta in neoprene, calzari speciali antiscivolo per i sassi, imbragatura, casco, corde, zaino forato con bidoncino e alcune competenze minime come sapersi calare con la corda che si impara in pochi minuti con l’insegnamento delle guide alpine. Diverse le zone dove è possibile praticare canyoning e Lenti spiega: «Qui in zona c’è il Caldone che scende da Morterone, si percorre in circa 3,5 ore. Molto bello è l’Acquaduro che richiede circa cinque ore, o nella versione corta si fa in tre. Sono due torrenti che voglio potenziare perchè sono vicini alla città, molto belli e non inflazionati. In Val Bodengo capita di dover fare la coda, qui invece c’è poca gente per questo nel futuro voglio farli crescere e promuoverli»

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Dove Come Quando 2017

LodiLeccoLodi

DOVE: a Lodi in Via Carlotta Ferrari, presso “L’Ura d’Aria”

COME: in bici dopo aver letto Il Regolamento , aver effettuato L’Iscrizione e aver scaricato La Traccia GPX

QUANDO: Sabato 8 Aprile, partenza alla francese dalle 6:30 alle 8:30.

Il percorso è lo stesso dello scorso anno e anche la traccia è la stessa, quindi se l’avete già caricata sui vostri GPS l’anno scorso siete già a posto, ieri c’era un piccolo cantiere al km 70 che obbligava ad una deviazione di poche decine di metri, può darsi che finiscano i lavori entro l’8 Aprile, ma nel caso ci sia ancora basta seguire la segnaletica di cantiere per aggirarlo.

Il Punto più stronzo del percorso è sempre quello ed è sempre stronzo andatevi a leggere l’articolo che avevamo scritto lo scorso anno.

Partenza e Arrivo funzioneranno come negli anni passati, ci piacciono le cose semplici…

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Lodi-Lecco-Lodi: Iscrizioni 2017 APERTE!

Se avete voglia di cimentarvi in questo percorso di circa 165km, prevalentemente su strade bianche, da effettuarsi in totale autonomia…..non vi resta che iscrivervi!!!

LodiLeccoLodi

Se Sabato 8 Aprile intendi partecipare alla LodiLeccoLodi per prima cosa leggi il regolamento a questo LINK e poi manda una mail a lodileccolodi@gmail.com, ci basta il nome, ci serve per farci un’idea di quanti sarete. Come ogni anno organizzeremo una merenda all’arrivo se intendi fermarti a mangiare qualcosa e fare due chiacchiere bevendo una birra dopo l’arrivo scrivicelo nella mail. Organizzeremo una “raccolta fondi” alla partenza per andare a fare la spesa mentre voi pedalate, di solito con una decina di euro a testa o poco più riusciamo ad organizzarci. Se invece vieni solo per pedalare non ci devi assolutamente nulla, alla LodiLeccoLodi si pedala gratis.

A presto!

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LodiLeccoLodi 2017

LodiLeccoLodi

Appuntamento Sabato 8 Aprile, il sabato prima della Roubaix.

Presto arriveranno tutte le info, voi cominciate ad allenarvi.

A presto!

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Monti Sorgenti 2016

Monti Sorgenti a Lecco: inaugurata la mostra “Sguardi dall’alto” di Giulio Malfer

Sabato 16 maggio la mostra ‘Sguardi dall’alto’ del fotografo Giulio Malfer ha dato il via alla manifestazione Monti Sorgenti a Lecco. Una settimana di eventi interamente dedicata alla montagna che culminerà venerdì 20 maggio con la serata finale del Premio ‘Grignetta d’oro’.

planetmountain.com, 16/05/2016

E’ partita la grande settimana della montagna della città di Lecco. Sabato 16 maggio alle 18 è stata inaugurata alla Torre Viscontea in piazza XX Settembre la mostra fotografica “Sguardi dall’alto” del fotografo trentino Giulio Malfer con i volti storici dei più grandi alpinisti italiani, molti dei quail lecchesi. La mostra, che resterà aperta fino al 5 giugno, è il primo evento della rassegna “Monti Sorgenti”, che proseguirà con un evento al giorno e culminerà venerdì 20 maggio con la serata finale del Premio Grignetta d’oro.

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Riccardo Cassin

All’inaugurazione erano presenti il sindaco di Lecco Virginio Brivio, Alberto Pirovano, presidente del Cai Lecco, Emilio Aldeghi, presidente Acal e coordinatore di Monti Sorgenti, Barbara Cattaneo e Simona Piazza del Comune di Lecco.

“Questa mostra, che raccoglie fotografie degli anni Novanta e Duemila, coglie la quotidianità e l’umanità di personaggi di cui siamo abituati a valutare solo le prestazioni – ha detto il sindaco Brivio – Siamo orgogliosi che in questa iniziativa di importanza nazionale i volti di Lecco abbiano una parte così importante. E’ una splendida apertura per la rassegna di Monti Sorgenti che vi aspetta nei prossimi giorni con molte altre iniziative a cui vi invito a partecipare”.

“Sono contentissimo che Giulio Malfer sia finalmente a Lecco – ha detto Pirovano – Apprezzo moltissimo il suo lavoro, perchè si ritrovano davvero le persone: il volto austere ma buono di Pino Negri, il sorriso sottile di Miro Ferrari. Queste foto mostrano una sensibilità e una conoscenza dell’alpinismo che non è commune, e che lascia trasparire la forza e insieme anche la debolezza di questi alpinisti”.

“E’ un’onore aver portato la mostra in questa città – ha detto Giulio Malfer –, Lecco è la capitale dell’alpinismo e deve esserne consapevole, lo dico da trentino. Ringrazio tutta l’organizzazione di Monti Sorgenti e gli alpinisti che ho fotografato, che prima di tutto si sono fidati di me. E’ stato un lavoro tosto, ma ne sono orgoglioso.”

Tutti gli appassionati di montagna si sono emozionati almeno una volta di fronte ai ritratti in bianco e nero di Giulio Malfer, fotografo, giornalista e artista trentino di fama internazionale. Volti di alpinisti nelle loro espressioni più naturali e più intense, raccolti nel volume “Sguardi dall’alto”, che ne ritrae storia e personalità con indimenticabili primi piani.

“Questi occhi di giovani, vecchi, uomini, donne, belli, brutti, introversi o guasconi hanno brillato per tutta la vita per qualcosa che la gente comune considera soltanto un pugno di sassi – ha scritto Enrico Camanni – e si sono consumati per una passione talmente irragionevole che nessuno è mai riuscito a spiegarla a un profano, nonostante i milioni di pagine consumate allo scopo in oltre due secoli di alpinismo”.

La mostra, curata nell’allestimento da Marco Giudici e Adriana Baruffini, seguirà i seguenti orari: lunedì chiuso, martedì e mercoledì 9.30 – 14, giovedì venerdì sabato e domenica 15-18.

Monti Sorgenti prosegue ora con l’Aperitivo on the rocks: fino a venerdì 20 maggio in cinque bar della città saranno organizzati aperitivi a tema e allestite vetrine con foto storiche delle mostre alpinistiche delle scorse edizioni di Monti Sorgenti.

Lunedì 16 maggio alle ore 18.15 in piazza Garibaldi ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica all’aperto “All’ombra della leggenda: Esposito e Tizzoni al fianco di Cassin” a cura di Matteo Manente.

Martedì 17 maggio alle 14 è in programma il convegno “Attività e prospettive dei rifugi alpini” presso la Sala conferenze Banca Popolare di Sondrio. La sera grande appuntamento con la proiezione del film “Prima il dovere” (regia di Nicoletta Favaron) dedicato a Dino Piazza, alle ore 21 presso l’Auditorium Casa dell’Economia.

Giulio Malfer fotografo, giornalista e artista dal 1990. Lavora con diverse agenzie di marketing del nord Italia, nel campo della fotografia industriale e della moda. Dal 2000 inizia a collaborare con alcune gallerie d’arte a Milano, e con vari musei, contribuendo alla pubblicazione di cataloghi d’arte, all’allestimento di archivi fotografici e di progetti antropologici sul territorio. Dal 2003 lavora con le riviste ‘Alp’, ‘Alpinist’, ‘Meridiani’ e con il sito web ‘www.planetmoutain.com’. È fotografo per la federazione internazionale di arrampicata sportive, documentando tutte le gare di climbing. É stato responsabile per diversi anni della comunicazione culturale di un’azienda nel settore dell’abbigliamento sportivo, pubblicando diversi libri e realizzando progetti artistici. Dal 2007 inizia un percorso artistico-sociale, che lo porta a pubblicare libri, e a realizzare mostre itineranti e installazioni. Nel 2012 fonda la rivista online redpress.it, esegue un lavoro di documentazione e ritratti per la Provincia Autonoma di Trento nel mondo dell’agricoltura. Nel 2013 realizza un reportage artistico recandosi Quattro volte in Bosnia seguendo Gianni Rigoni Stern nel suo progetto umanitario.

L’anno successivo esegue un progetto per ‘Italia nostra’ sul paesaggio, e inizia un percorso didattico sulla memoria condivisa che lo porta in Austria, Germania e Polonia. Negli ultimi due anni è in Africa con l’associazione ‘acav’, realizza per la coldiretti nazionale I ritratti per lo stand ‘expo2015’, e per il MUSE di Trento realizza un’installazione in simultanea alla mostra africana durante il Festival dell’Economia di Trento. Nei primi mesi del 2016 con Piero Cavagna con cui collabora da tre anni cura un’ installazione e libro sulla seconda memoria.

Libri, mostre installazioni di Giulio Malfer: 2002 ‘Sguardi dall’Alto’, 2003 ‘Sinteks’, 2005 ‘I Colori dei Grigio’, 2009 ‘Rock Element’, 2010 ‘Partigiani’, ‘Inni’, ‘Autonomamente’, ‘indagini alpine’, ‘mantis-power’, 2011 ‘Oranti’, ‘carnascèr ladin’, ‘SenzaRitorno’, ‘donneincortina’ ‘climbing’, 2012 ‘Map’, 2013 ‘abc autonomia’, 2014 ‘adotto un’anima’, 2015 ‘un’africa due sguardi’ ‘esuberanti’, ‘lavoro sporco’, 2016 ‘touch’.

Il programma giornaliero della manifestazione a questo link: www.montisorgenti.it/programma-2016

Per informazioni visitare il sito www.montisorgenti.it o rivolgersi all’Infopoint che sarà aperto tutti i pomeriggi dal 15 al 20 maggio in Piazza Garibaldi.
Visita la pagina Facebook o il profilo Instagram

Gallery fotografica QUI.

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