mobilità sostenibile

PedaLO

Nei giorni scorsi sono stata a Lodi.

E’ una città che, pur essendo abbastanza vicino a casa mia, in pratica non conosco. Ci sono stata 3-4 volte in tutto, una da turista, una a vedere un concerto di Enrico Ruggeri, in piazza… e poco altro.

In pratica, per me Lodi è una stazione, una fermata intermedia sulla strada per l’ufficio.

Stavolta dal treno sono scesa, e appena fuori ho avuto una bella sorpresa.

PedaLO, la velostazione di Lodi

Già, perché in questi anni il Comune ha investito parecchio nella ciclabilità, con percorsi segnalati anche su sede protetta, servizi per il ciclista, bike sharing, “intermdalità”.

Fuori dalla stazione ferroviaria c’è infatti una velostazione, dove i pendolari possono lasciare la due ruote, numerose rastrelliere e una ciclofficina.

Sulla pagina dedicata del Comune si possono trovare le info.

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Aperi-VenTo!

Fonte: pagina facebook VenTo

Abbiamo organizzato un aperitivo culturale al Politecnico di Milano col il rettore Ferruccio Resta e tutti quei soggetti: aziende, enti, associazioni che hanno sostenuto, sostengono e sosterranno VENTO nel suo percorso.

Un incontro di lavoro e confronto in cui raccontare a che punto è VENTO, il ruolo che un progetto di ricerca applicata ha nel DAStU – Politecnico di Milano e il fare parte del Sistema nazionale delle ciclovie turistiche.

Un momento per mettere assieme le idee, le prospettive e i diversi punti di vista per accompagnare un progetto di ricerca universitario, di territorio, che continua a fare territorio mettendo in circolo la conoscenza e le esperienze di tutti, per capire come lavorare e interfacciarsi, creando relazioni con le tante realtà che saranno presenti, disegnando la sua linea di futuro.

Ripartiamo da qui in prospettiva di VENTO Bici Tour 2019 e di tante novità.

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Pedali di salute

Quest’anno, per la prima volta, la “Settimana Europea della Mobilità … in bicicletta” promossa da FIAB ottiene il patrocinio del Ministero della Salute.

Tra le iniziative della Settimana non mancano quelle che evidenziano il rapporto tra mobilità attiva e salute.  L’uso quotidiano della bicicletta, soprattutto per andare al lavoro, attua una strategia di prevenzione primaria. Come evidenzia il seminario che si terrà a Mestre venerdì 21 settembre, con i contributi di esperti in salute e mobilità (locandina scaricabile qui).

Sul sito della fiab si legge quanto segue:

L’intento dell’iniziativa è renderci consapevoli che uno stile di vita attivo è indispensabile per tutti, dai più piccoli fino alle persone più adulte. È stato riconosciuto che l’uso quotidiano della bicicletta come mezzo di trasporto previene il 40% della mortalità prematura e l’attività fisica regolare aumenta l’aspettativa di vita e consente di ridurre significativamente il consumo di farmaci e la spesa sanitaria.

La dott.ssa Germana Prencipe, Consigliere FIAB nazionale e promotrice del seminario, cita le linee guida dell’OMS, che raccomandano una costante attività fisica per 30’ al giorno. Tale attività è però disattesa da una percentuale troppo elevata della popolazione. Il problema della salute e della prevenzione, non può essere risolto semplicemente con lo sport. La sedentarietà, nei ragazzi come negli adulti, riguarda la relazione tra le persone e il loro ambiente. E’ quindi indispensabile rivolgere l’attenzione agli stili di vita e al movimento nella vita quotidiana, incoraggiando alla mobilità attiva le persone di ogni età: bambini, adulti (per i quali il trasporto attivo diventa ancora più importante, essendo impegnati nel lavoro e con poco tempo libero) e anziani.

L’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto in città, potrebbe diventare una salutare abitudine quotidiana con adeguate infrastrutture e con una nuova organizzazione della città, questo è il filo conduttore del seminario.

Giulietta Pagliaccio, Presidente FIAB, ricorda che

Andare a scuola a piedi, al lavoro in bicicletta, fare le scale per salire e via dicendo: sono solo esempi di come la mobilità attiva può aiutarci ad acquisire benessere e salute mentre siamo impegnati nelle nostre attività quotidiane. E se prendo la bicicletta per andare in palestra ho già fatto un pezzo del riscaldamento necessario alla mia attività!

Tutti i riferimenti alla seguente pagina: fiab-onlus.it, 16/09/2018

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Quanto MI costa il bike sharing

Dal sito del Corriere Milano, una infografica relativa ai costi dei servizi di bike sharing nella città di Milano.

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8a Discesa del Po

Percorsi in bicicletta prevalentemente sugli argini del Po, percorso sul fiume con qualsiasi tipo di imbarcazione.

E’ richiesta l’iscrizione, possibile iscriversi alla partenza, quota minima contributo € 2,00 (due). A tutti i partecipanti verrà consegnata una spilla come ricordo dell’evento.

Prenotazioni imbarcazioni turistiche inviando mail a persona.ambiente@libero.it indicando nome e cognome dei partecipanti e recapito telefonico, oppure telefonando al 340.0003867 (Tiziano) oppure 333.7622768 (Damiano)

L’evento è preceduto il giorno MERCOLEDI 5 settembre da un breve convegno sulla motonave stradivari ormeggiata a Boretto (RE) dal tema “POnti: quale futuro per il Territorio?”
Relatori prime adesioni: Agapito Ludovici -WWF Lombardia- “Cosa passa sotto i ponti” qualità delle acque ed opere infrastrutturali.

Per informazioni e programma:

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Se il mezzo pubblico scarseggia…

La bici si noleggia!

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Piste ciclabili, il Mit conferma 361 milioni per la rete della mobilità dolce

Dal Grande raccordo intorno a Roma alla Venezia-Torino, ecco i fondi per realizzare i piani delle Regioni

repubblica.it, 17/07/2018

da repubblica.it

Oltre 360 milioni di euro per far nascere il Sisema nazionale delle ciclovie turistiche, piste di mobilità dolce che vanno dal Grande raccordo ciclabile intorno a Roma alla Verona-Firenze e Venezia-Torino. Lo stanziamento è stato confermato, annuncia una nota del Mit, dal ministro Danilo Toninelli, per voce del sottosegretario Michele Dell’Orco, in Conferenza unificata con le Regioni.

Sono 361,78 milioni di euro per la nascita del Sistema nazionale delle ciclovie turistiche, “un’infrastruttura che promuove la mobilità “dolce” e crea una ulteriore attrattiva legata alle due ruote a pedali e al turismo sostenibile”. Secondo il ministero “lo schema di decreto, predisposto dal ministro Toninelli di concerto con il ministro della cultura Alberto Bonisoli è pronto e individua i criteri di ripartizione delle risorse stanziate nel 2015 e nel 2016, disciplinando la progettazione e realizzazione delle opere. Costituisce inoltre un tavolo permanente di monitoraggio per la verifica del raggiungimento degli obiettivi”.

A questo punto, dettaglia il Mit, serve “solo l’invio da parte delle Regioni degli studi di fattibilità, finanziati con circa 5 milioni di euro nel maggio 2017. Invio che il Ministero auspica avvenga quanto prima, così da rendere il Sistema nazionale delle ciclovie turistiche una realtà”.

Alla fine del processo, l’Italia dovrebbe avere una rete di “centinaia di chilometri di percorsi ciclabili: dal Grab di Roma, il Grande raccordo ciclabile, alle Ciclovie del Sole e del Vento (Verona-Firenze e Venezia-Torino); dalla ciclovia dell’Acquedotto pugliese a quelle del Garda, della Sardegna e della Magna Grecia; e poi la ciclovia Tirrenica, la ciclovia Adriatica e la Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia”. Secondo il Mit “si tratta di un importante investimento per il destino economico di tante aree del Paese: finalmente si punta su opere in perfetta simbiosi con il territorio circostante, sulla mobilità sostenibile e in particolare la ciclabilità e su una forma di fruizione turistica del territorio che porterà certamente posti di lavoro e opportunità economiche per i territori attraversati dalle ciclovie. Un progetto trasversale, condiviso e sostenuto da diverse forze politiche, e finalmente attuato”.

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Lavori in corso

Dalla pagina di Garda-outdoors, il video della ciclabile sospesa di Limone sul Garda

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Milano, la “tangenziale” della bici

Un solido aiuto a chi si sposta in bicicletta a Milano e dintorni (con mappa)

Fonte: milano.cityrumors.it, 30/03/2018

Qualcuno si ricorda la “cintura verde” attorno a Milano? Nel periodo dell’EXPO e’ stata diffusa l’idea di creare una sorta di fascia territoriale che circonda la citta’, costituita da parchi, zone agricole, ma anche aree urbane, e collegata con un’unica pista ciclopedonale. Tutto sembra essere rimasto sulla carta, ma in fondo in fondo non e’ proprio cosi’.

Con un pizzico di spirito pionieristico ci siamo lanciati nell’impresa di scoprire se sia tutta una grande opera propagandistica legata al periodo dell’EXPO, o qualcosa si sia realmente materializzato e, inforcando le nostre inseparabili biciclette, abbiamo “chiuso il cerchio” attorno alla citta’ !

Nel corso di pochi anni sono stati realizzati ponti e sottopassi, circa una quindicina. Il vero problema e’ che a nessuno e’ venuto in mente di realizzare in pratica un unico percorso ciclopedonale che li congiunga (nonostante la mappa del 2015 lo mostri chiaramente), dunque tutto sembra essersi fermato alla cosiddetta mobilita’ ciclabile locale, mentre noi, carichi di visioni e alla ricerca delle tracce di una Milano perduta, siamo alla fine riusciti a tracciare il mitico “anello”, sfruttando quei ponti e sottopassi, ma anche le strade vicinali o le alzaie di alcuni canali e ovviamente i numerosi parchi che circondano la metropoli lombarda.

Ed ecco il percorso (di colore rosso) che abbiamo tracciato.

In senso orario, partendo da Baggio, attraversiamo ben 14 parchi: delle Cave e Aniasi (Baggio e Trenno). Pertini (Gallaratese), Franco Verga (Quarto Oggiaro), Walter Chiari (Bovisasca), Villa Litta Modignani(Affori), Bosco di Bruzzano e Parco Nord (Bruzzano e Niguarda), Naviglio Martesana, Lambro (Cimiano), Forlanini (Ortica), Monluè (Cascina omonima), della Vettabbia(Chiaravalle e Vaiano Valle), Agricolo Sud Milano (Gratosoglio e Ronchetto sul Naviglio), dei Fontanili (Inganni e Forze Armate).

Come si puo’ notare, e’ molto simile a quello ideale della cosiddetta “cintura verde”. Manca una segnaletica orizzontale e verticale e l’asfaltatura di alcuni tratti, che lo renderebbero realmente fruibile da chiunque.

A quel punto, avremo creato un vero raccordo tra i cosiddetti “raggi” (di colore violetto) che entrano nell’area cittadina.

E quando si abbraccia un territorio piuttosto vasto con un anello ciclopedonale, ci si sente molto piu’ padroni di questo luogo, come dice una canzone: “ tutta mia la citta’… ” (1969 dell’Equipe 84)

Scarica la intera mappa zippata (in formato .gpx)

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Comuni in pista

Piste ciclabili, il 3 aprile si apre il bando ‘Comuni in pista’ per finanziamenti a tasso zero

A disposizione degli Enti locali 50 milioni di euro di mutui a tasso zero per la realizzazione o la ristrutturazione di piste ciclabili, ciclodromi e strutture di supporto

casaeclima.com, 23/03/2018

Dal 3 aprile 2018 alle ore 10.00 sarà possibile inviare le richieste di ammissione al bando “Comuni in pista -#sullabuonastrada”, il progetto del Credito Sportivo in collaborazione con Anci e Federciclismo che prevede la possibilità per i Comuni italiani di ottenere un finanziamento a tasso zero finalizzato a sviluppare la rete delle piste ciclabili.

Grazie al Protocollo d’Intesa sottoscritto da ICS, ANCI e FCI, sono a disposizione degli Enti locali 50 milioni di euro di mutui a TASSO ZERO per la realizzazione o la ristrutturazione di piste ciclabili, ciclodromi e strutture di supporto. I mutui, della durata massima di 15 anni e da stipulare entro il 31/12/2018, consentiranno all’Ente locale ammesso di godere del totale abbattimento degli interessi, su uno o più mutui, sino all’importo massimo complessivo di 3 milioni di euro che raddoppia a 6 milioni di euro se il beneficiario è un’Unione di Comuni o Comuni in forma associata, un Comune capoluogo, una Città metropolitana o una Provincia. Sarà possibile ottenere mutui anche per somme e durate superiori, verranno comunque assicurate condizioni molto agevolate per la parte eccedente.

I progetti presentati dovranno essere definitivi o esecutivi e ciascuna istanza dovrà essere relativa ad un solo progetto o lotto funzionale. Le richieste pervenute saranno esaminate con procedura a sportello ed ammesse a contributo fino ad esaurimento delle risorse stanziate. La richiesta di ammissione al bando dovrà pervenire tramite Pec all’indirizzo icspisteciclabili@legalmail.it a partire dalle ore 10.00 del 03/04/2018 e non oltre le ore 24 del 02/07/2018, tutta la documentazione da allegare alla richiesta è presente sul sito del Credito Sportivo all’indirizzo: http://www.creditosportivo.it/banditassozero/comuni_in_pista.html

Per informazioni e maggiori dettagli: Numero Verde gratuito 800.298.278 oppure prontocomuni@creditosportivo.it

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