Articoli con tag: Bonatti

K2 – Bonatti contro tutti

montagna.tv, 13/03/2017

Il 31 luglio 1954 Achille Compagnoni e Lino Lacedelli sono in cima al K2, la seconda montagna più alta del mondo. E’ la più grande impresa sportiva del nostro Paese dopo la fine della II guerra mondiale. La notizia occupa le prime pagine di tutti i quotidiani italiani, ma negli anni a venire, sulle ultime ore che hanno preceduto la scalata si aprirà una polemica che durerà per cinquant’anni. Da un lato la versione ufficiale di Compagnoni e del capo-spedizione Ardito Desio, dall’altro quella di Walter Bonatti, protagonista di un drammatico bivacco notturno a oltre ottomila metri di quota.

La Grande Storia  con  Paolo  Mieli  racconta la storia di questa avventura avvalendosi delle immagini a colori di Italia K2, il film che il Club Alpino Italiano produsse in occasione della spedizione. Le interviste a Reinhold Messner e allo storico dell’alpinismo Enrico Camanni svelano i retroscena dell’impresa e i misteri di una vetta che ancora oggi è considerata tra le più inaccessibili e pericolose. Il “caso K2” si è concluso soltanto nel 2008, quando una commissione di saggi nominata dal Club Alpino Italiano ha dato pienamente ragione a Walter Bonatti e alla sua versione dei fatti, restituendogli il suo onore di uomo di montagna.

“K2 – Bonatti contro tutti” di Peter Freeman – La Grande Storia, 13/03/2017

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L’archivio Bonatti a Torino

Accolto nel luogo più adatto un patrimonio di grande valore storico

L’archivio di Walter Bonatti donato al Museo della montagna di Torino

di Piero Carlesi – touringclub.it, 11/10/2016

bonatti

Circa 7000 foto di montagna, databili dalla fine degli anni ’40 agli anni ’80 del Novecento, attrezzature alpinistiche utilizzate da Bonatti negli anni ’50 e ’60 (dalla famosa solitaria sul Petit Dru alla via nuova sulla parete nord del Cervino): abbigliamento, zaini, caschi, scarponi, piccozze, ramponi, martelli, occhiali e poi dattiloscritti, appunti, relazioni tecniche, testi per conferenze, interventi e discorsi pubblici, libri, pellicole e registrazioni audio e video, fotocamere. Inoltre 70.000 diapositive realizzate da Bonatti nel corso dei viaggi di esplorazione, oltre ai materiali preparatori per le avventure in terre lontane e ancora, sessant’anni di ritagli stampa e di corrispondenze. Un patrimonio di testimonianze, cimeli e ricordi stimabile in circa 250mila pezzi è stato donato dagli eredi di Walter Bonatti (Francesco e Stefano Vicario, figli di Rossana Podestà) al Museo nazionale della montagna di Torino, del Club Alpino Italiano.

TUTTO IL MATERIALE A TORINO

Secondo il Direttore del Museo Aldo Audisio “l’acquisizione delle collezioni di Bonatti, decisione presa unicamente dagli eredi, rappresenta la continuazione di un progetto iniziato da tempo con Walter, e si allinea con il grande lavoro di documentazione che il Museo Nazionale della Montagna conduce da molti anni, con l’obiettivo di studiare, narrare in maniera rigorosa e valorizzare la storia dell’alpinismo e delle alte terre. L’archivio Bonatti, che fino ad oggi era diviso tra Valtellina, Milano e Visso, in provincia di Macerata, viene così finalmente riunito”.

UN RIORDINO COMPLESSO 

Il riordino delle collezioni dell’archivio Bonatti entrerà a breve nella sua fase operativa. Si tratterà di un lavoro lungo, complesso e oneroso, completamente a carico del Museo del CAI Torino. Il costo indicativo dell’operazione è stimabile in circa 300.000 euro. Al momento il progetto può far conto su un primo, consistente sostegno economico della Sede Centrale del Club alpino italiano, pari a un terzo della somma.

Per gran parte del periodo di riordino del materiale non sarà ovviamente possibile la consultazione dei documenti, che verranno poi messi a disposizione degli studiosi e del pubblico, una volta ultimata la completa sistemazione archivistica.

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Esperienze

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Orobie Film Festival

Dal 18 al 23 gennaio 2016, torna  a Bergamo Orobie Film Festival, il festival internazionale del documentario di montagna e del film a soggetto. La manifestazione, giunta alla decima edizione, sarà quest’anno dedicata al grande alpinista Walter Bonatti, protagonista di tre film fuori concorso.

Valentina d’Angella (Meridiani Montagne) – lastampa.it, 18/01/2016

Un frame del film «Le montagne non finiscono là», di Arianna Colliard e Maurizio Pellegrin

Come ogni anno l’Orobie Film Festival si tiene presso l’Auditorium Piazza Libertà, dove le serate iniziano alle 20 e 30. Suddivisi nelle tre categorie “Orobie e montagne di Lombardia”, “Paesaggi d’Italia” e “Terre alte del mondo”, sono  16 i film in concorso. Tra questi «Cervino – La montagna del mondo» di Nicolo? Bongiorno, figlio del celebre Mike; «Citadel», il primo film di montagna girato interamente in 4k da Alastair Lee, con gli alpinisti Matt Helliker e Jon Bracey; «L’inverno del vicino» girato da Pietro Bagnara sulla parete Fasana, Grigna Settentrionale; «The great Shark Hunt», il film di Filippo Salvioni sulla spedizione in Groenlandia di Matteo Della Bordella, Silvan Schu?pbach e Christian Ledergerber; «Le montagne non finiscono là», di Arianna Colliard e Maurizio Pellegrini sul Cordon Mariano Moreno in Argentina; «Zanzara e Labbradoro» di Lia Giovanazzi Beltrami, sull’arrampicatore Roberto Bassi.

Bonatti superstar

Per il suo decimo compleanno l’Orobie Film Festival dedica questa edizione a Walter Bonatti che sarà protagonista di tre film fuori concorso proiettati grazie al Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai: «Sfide: Walter Bonatti al di la? delle nuvole», prodotto dalla Rai nel 2014; «Finis Terrae», film del 1999 di Fulvio Mariani e «Il pilone centrale del Freney» di Jérome Equer, girato nel 1994.

“La condivisione di questo progetto – ha detto Roberto Gualdi presidente del Festival – da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, della Regione Lombardia, del CAI Regione Lombardia, del Bim e del Touring Club Italiano, oltre che di diversi partner pubblici e privati, ci conferma di aver dato vita anni fa ad un importante evento culturale e cinematografico. L’entrata e?, come di consueto, libera: la formula di ‘cultura gratuita’ e? finalizzata a rendere sapere e cultura accessibili a tutti, attraverso occasioni concrete”.

Sulle montagne lombarde

Il Festival prevede anche un concorso fotografico e tre momenti musicali. Sono in programma poi alcuni eventi collaterali, come la serata di Maurizio Agazzi, che ha salito tutte le 520 vette delle Orobie tra i 2000 e i 3000 metri, e la proiezione del documentario di Roger Fratter “Guerra Bianca. Storia e memoria nei luoghi della Grande Guerra in Lombardia”.

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