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Ciao Tina

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Sulle orme della storia

Valfurva – Sulle orme della storia

Dal 6 al 10 luglio “In viaggio sulle Orobie” toccherà le cime della Valfurva e i luoghi della Grande Guerra. Giornalisti, alpinisti, musicisti e fotografi in cammino per riflettere su passato e presente tra incontri, letture e persino concerti. E quest’anno il viaggio si fa anche social.

welfarenetwork.it, 03 Luglio 2016
Trekking, storia, cultura e gastronomia. La quarta edizione di «In viaggio sulle Orobie» porta nello zaino un po’ di tutto questo sulle cime della Valfurva, in luoghi simbolo dell’alpinismo, che furono anche teatro alla Grande Guerra, di cui quest’anno si celebra il Centenario.

Un ben assortito e variegato gruppo di escursionisti, guidato dalla guida alpina Giulio Beggio, seguirà le tracce della memoria lungo un itinerario immerso in uno dei paesaggi montani più suggestivi d’Italia. Un’occasione per ricordare le ferite del passato, ma anche per meditare su quelle dei nostri giorni. Dal 6 al 10 luglio 2016 la comitiva toccherà i rifugi Forni, Branca, Pizzini e V Alpini, che, assieme al Casati, sono autentici simboli per chi ama le terre alte. Si camminerà e ci si fermerà a pensare: il programma prevede conversazioni, letture, spettacoli e persino concerti che si terranno di volta in volta nelle mete raggiunte. Quest’anno il Viaggio sarà anche “social”: tappe e contenuti saranno condivisi attraverso la piattaforma Garmin Adventure (http://adventures.garmin.com/it-IT/) e la app Orobie Active (http://appitaliane.it/iphone-ipad/viaggi/orobie-active-ddqdxni.html).

La comitiva sarà composta da figure e sensibilità volutamente diverse, proprio per cercare di cogliere a fondo le numerose sfumature della montagna. Con il grande alpinista Mario Curnis e le guide Hervé Barmasse e Marco Confortola ci saranno il giornalista Lorenzo Cremonesi, l’ex sciatrice Deborah Compagnoni, il professore di filosofia Dimitri D’Andrea, il medico e alpinista Annalisa Fioretti, il direttore dei programmi di Radio Popolare Claudio Agostoni, il dirigente e viaggiatore bergamasco Stefano Viganò, l’alpinista e progettista elettronico Gian Pietro Verza, il fotografo e giornalista Umberto Isman, il musicista Martin Mayes, la documentarista Alessandra Locatelli, l’attore Stefano Panzeri, la giornalista e blogger Simonetta Radice. A “sfamare il gruppo” penserà lo chef orobico Michele Sana, che cucinerà i pasti basandosi sugli ingredienti poveri ma sostanziosi delle razioni del soldato, reinterpretate anche dagli studenti di Taste, il ristorante didattico dell’Istituto Alberghiero di iSchool.

“Cucinerò due diversi piatti rappresentativi per ogni rifugio. Uno salato e un dolce – svela lo chef Michele Sana – Le parole chiave su cui lavorerò saranno sicuramente rispetto, in memoria di una situazione meno piacevole della nostra, e semplicità. Gli ingredienti utilizzati saranno sicuramente poveri come quelli forniti nel rancio al fronte. Carne in scatola, verdure, gallette; per i più fortunati cioccolato. Il vino era poco e l’arrivo di alcool in trincea lasciava presupporre un’imminente azione di guerra. È interessante pensare che i soldati si improvvisavano cuochi per sé stessi, cucinando con mezzi di fortuna come scatolette vuote o addirittura elmetti capovolti”.

Ma tutti, a modo loro, daranno un contributo originale durante le soste nei rifugi, tra riflessioni e performance.“Attraverso dibattiti e interviste, suoni e sapori, il viaggio servirà a rinnovare, se mai ce ne fosse bisogno, l’amore per la montagna, custode di emozioni che appartengono alle nostre più profonde radici” sottolinea Pino Capellini, direttore della rivista Orobie, che organizza il viaggio con il contributo di Fondazione Credito Bergamasco, Italcementi group, Oriocenter e, in collaborazione con Garmin Italia, il Collegio delle Guide alpine lombarde, l’Unione bergamasca Cai, l’agenzia Spiagames e numerose realtà€ locali, tra cui il Comune e la Pro Loco di Valfurva, la Comunità montana dell’Alta Valtellina, i rifugi Forni, Pizzini, V Alpini, lo Sport Hotel di Santa Caterina Valfurva e il Cai Valfurva. Preziosa, in particolare, la collaborazione con il Parco dello Stelvio, che organizzerà escursioni aperte a tutti fino ai rifugi toccati dal Viaggio.

“Un viaggio importante perché parla di montagne, rifugi e soprattutto di Prima Guerra Mondiale – sottolinea Marco Confortola -. Attraverseremo una zona che era la prima linea del conflitto: le tracce lasciate sui luoghi sono ancora ben evidenti. E’ ancora possibile vedere trincee, reticolati, gallerie e certi cannoni talmente pesanti che più nessuno è riuscito a spostare. Questi resti fanno toccare con mano il significato della storia, sarà una grande emozione per coloro che parteciperanno. Il racconto dell’avventura, inoltre, costituirà uno straordinario documento sulla montagna”.

“Sarà una bella opportunità per tutti – conclude il medico e alpinista Annalisa Fioretti – . Credo che sia una bella occasione per far conoscere la montagna italiana. Ho bazzicato a lungo l’Himalaya, ma sono sempre più convinta che le cime più belle siano le nostre. Avrò anche la possibilità di parlare del mio progetto “Tor-vagando for Nepal”, a metà fra alpinismo e azione umanitaria, che ha l’obiettivo di raccogliere fondi per il post terremoto. Inoltre, come medico, mi sento di dire che la montagna vale sempre più come terapia, sia fisica che mentale. Raggiungere obiettivi con fatica, immersi nella natura, permette di migliorare la propria forza interiore”.

Per i dettagli: www.orobie.it

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Roma, la Granfondo si fa in quattro

La Granfondo di Roma si fa in quattro e guarda ai castelli

bikeitalia.it, 07/10/2015

Una gara competitiva, una ciclopasseggiata ai Castelli, una parata di bici d’epoca e una pedalata nella Storia dell’Appia Antica: la Granfondo Campagnolo Roma per la sua quarta edizione si fa in quattro e il prossimo weekend si preannuncia particolarmente ricco di eventi-a-pedali nella Capitale. Prevista la partecipazione di 5.000 ciclisti provenienti da tutto il mondo, ma il punto di forza della manifestazione è che si rivolge a tutti i tipi di pedalatori, per promuovere la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano anche in città.

Lo ha sottolineato il presidente del Comitato Organizzatore Gianluca Santilli presentando la kermesse che animerà Roma dal 9 all’11 ottobre: “Ci piace raccontare l’evento della seconda domenica di ottobre come la sintesi di tutto ciò che si muove a pedali in una città che sta iniziando a pedalare velocemente verso il futuro”. Una manifestazione che vuole trasmettere la voglia di bici, a cominciare dai più piccoli che all’interno del Villaggio allestito allo Stadio Nando Martellini delle Terme di Caracalla avranno a disposizione un’Area Kids con tante attività.

La novità di quest’anno è rappresentata dalla pedalata nella Storia “L’Imperiale, The Appian Way”, dove le bici d’epoca dall’anima vintage e dall’aspetto “eroico” attraverseranno l’Appia Antica seguendo un tratto del percorso del GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici che si propone come grande greenway urbana per attirare tanti cicloturisti valorizzando l’anello ciclabile di 44,2 chilometri che unisce il centro di Roma i parchi della città. Un evento che avrà un prologo sabato 10 ottobre con la parata Tweed Ride. Il percorso della Granfondo – sia della gara competitiva che della pedalata cicloturistica – sarà interamente chiuso al traffico motorizzato per tutta la durata della manifestazione (per ogni tratto 3 ore dal passaggio del gruppo di testa, ndr).

“La bicicletta come strumento di promozione del cicloturismo”, come ha dichiarato il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco. E un primo obiettivo è già stato raggiunto, come sottolinea in una nota il Comune di Frascati: “Ci è stato proposto un grande progetto, denominato ‘In bici ai Castelli’, che prende il nome dalla ciclopedalata della Granfondo, finalizzato a sviluppare il cicloturismo, che oggi favorisce afflussi turistici di grande rilevanza”. E prossimamente sarà organizzato un tavolo tecnico operativo per lanciare le domeniche di “In bici ai Castelli” e riconvertire in chiave cicloturistica l’economia del territorio intorno a Roma.

Domenica 11 ottobre le partenze scaglionate inizieranno alle 7:15 ma l’arrivo sarà lo stesso per tutti i partecipanti alle diverse pedalate in programma per la Granfondo Roma e l’ultimo chilometro sarà conteggiato al passaggio sotto Porta San Sebastiano – recentemente al centro delle polemiche per come è stata gestita l’annunciata ciclopedonalizzazione della strada, riaperta dopo mesi di chiusura – e il traguardo sarà posto all’incrocio con via di Porta Latina. Al termine della pedalata, pasta party per tutti allo Stadio Nando Martellini delle Terme di Caracalla che chiuderà alle ore 18.

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