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Le migliori città italiane da scoprire in bicicletta

di Chiara Marras – ecobnb.it, 19/08/2016

Il vento che ti attraversa i capelli, l’ebrezza di una discesa veloce, i profumi della natura e della città, la libertà: niente è irraggiungibile, tutto è più vicino e tutto è più bello in bicicletta.

Ci sono alcune città d’Italia che sembrano essere nate per essere visitate e vissute in bici, dove le macchine piano piano spariscono e tutti scelgono di pedalare, grazie anche a un’amministrazione attenta all’ambiente che investe in piste ciclabili. Ma quali sono? Quali sono le città da visitare in  una vacanza in bici? Scopriamolo insieme!

1. Lucca, città a misura di bicicletta

Lucca in bicicletta

Foto di Ștefan Jurcă via Flickr

Proprio qui, dove fu invitato il motore a scoppio, macchine non se ne vedono. Il centro storico di Lucca infatti è un enorme isola priva di auto dove sfrecciano davvero tante biciclette! Potrai percorrere per intero le meravigliose mura per poi addentrarti nelcentro storico per visitare il Palazzo Ducale, la Torre dell’orologio e tutte le meraviglie che questa incredibile città medievale offre.

Cosa vedere a Lucca? Scoprilo con la nostra guida green!

2. Verona da scoprire su due ruote

Verona, una città amica delle bici

Foto di Stanislav Georgie via Flickr

Lungo l’Adige, attraverso i ponti e poi il giro dell‘arena: girare in bici a Verona ti permette di vedere in poco tempo le meraviglie del centro e sentirti parte della città. Sono tanti gli itinerari che si possono percorrere in tutta tranquillità, visto che il centro è zona a traffico limitato, per un mix di arte, cultura e tradizioni.

Da non perdere: Un itinerario di tre ore in bicicletta da Verona a Vicenza oppure un’avventura su due ruote dalla città degli innamorati al lago di Garda

Informazioni utili: Verona bike, la nostra guida green

3. Firenze in bici è più bella!

Firenze

Foto di Antonio Cinotti via Flickr

Passare dalle opere senza tempo del centro di Firenze ai parchi in pochi minuti: con la bici è possibile! Anche il centro di Firenze, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, è chiuso al traffico e le sue dimensioni lo rendono perfetto per un giro sulle due ruote. Il sole, la bici e le meraviglie di questa incredibile città rinascimentale: cosa c’è di meglio?

Per il tuo viaggio a Firenze c’è la nostra guida green!

4. Torino e i suoi 175 km di piste ciclabili

Scopri Torino in bici

Foto di Maurizio Montanaro™ –  via Flickr

Dai capolavori architettonici ai parchi metropolitani, Torino offre ai suoi cittadini e turisti ben 175 km di piste ciclabili. Non bisogna essere grandi atleti, tutto è in pianura, e dalla bici, la città è avvolta da un’atmosfera diversa, lontano dal traffico e dai suoi rumori. Percorrendo i viali alberati, raggiungerai il suggestivo centro storico con le sue stupende piazze e facciate per poi spostarsi lungo il Po, nel bellissimo Parco del Valentino o lungo le sponde della Dora Riparia.

Info utili: Noleggio bici in cittàScopri la nostra guida green per scoprire le meraviglie di Torino!

5. Ferrara, la città con più biciclette in Italia

Scopri Ferrara in bici

Foto di Brzyska Małgorzata via Flickr

Tra tutte, è Ferrara la città che può vantare il maggior numero di bici per abitante. Non c’è mezzo migliore per scoprire le sue caratteristiche e tortuose stradine, per percorrere i nove chilometri di mura che abbracciano il centro storico e per scoprire le grandi opere del Rinascimento. Gli storici la indicano come la prima città moderna d’Europa: è il connubio perfetto tra la storia che ogni strada e angolo raccontano e l’innovazione.

Info: Ferrara in bici

Scopri la città e i suoi verdi dintorni con la nostra guida.

6. Bologna: nel centro le auto lasciano posto alle biciclette

Bologna in bici

Foto di Matteo via Flickr

Bologna è sicuramente una città amica della bici, l’amministrazione favorisce l’uso quotidiano di questo mezzo ecologico. In un centro dove le macchine non posso passare, la bici sembra la soluzione perfetta. Passare tra le due famose Torri, innamorarsi della Piazza Maggiore, scoprire i numerosi monumenti, ma anche i locali e scorci segreti della vita bolognese: in bici diventa un’esperienza unica.

Info: Biciclette pubbliche a noleggio

Quale pietanza devi assolutamente provare? Quali sono gli angoli più suggestivi della città? Scoprilo con la nostra guida!

7. Trento e Rovereto unite da una pista ciclabile

Scopri Trento in bici

Foto di Alessio Maffeis via Flickr

Anche nel capoluogo trentino potrai vedere numerosi abitanti e studenti universitari muoversi tra le vie del centro in bici e potrai così sentirti parte della città. Dal MUSE, il bellissimo museo della scienza nel quartiere progettato da Renzo Piano, al Duomo e poi sino al castello del Buoncosiglio, con le montagne che fanno da sfondo: Trento è una città a misura d’uomo che offre ai suoi visitatori meravigliosi scorci.

Info: Bike sharing e-motion Guida green a Trento

Da non perdere: l’Itinerario in bicicletta dal MUSE di Trento al MART di Roverto

8. Parma, la città delle biciclette

Parma in bici

Foto di Carrie Zimmer via Flickr

Tra gli edifici storici, la cultura gastronomica, il fiume: Parma è un tuffo al cuore, è una città vivace, è arte e storia, è cordialità e cibo. E per scoprire la sua vera essenza non resta che salire sulla bici e iniziare a pedalare.

Info: La Cicletteria, la nuova velostazione dove puoi anche noleggiare le bici. Vuoi organizzare una vacanza a Parma? Leggi la nostra guida green

Da non perdere: l’itinerario in bici da Parma al Castello di Torrechiara

9. Rimini, pedalare lungo il mare

L'arco di Augusto di Rimini

Foto di LANZATE via Flickr

Le prime cose che ci vengono in mente pensando a Rimini sono ombrelloni, estate e divertimento. Ma Rimini non è solo quello: èstoria e cibo, prima di tutto. I riminesi si spostano in bici e pedalando ti senti davvero parte della città e non semplice turista. Potrai così scoprire l’Arco di Augusto, il più antico e meglio conservato arco romano, il Ponte di Tiberio, le piccole taverne e per poi pedalare lungo il litorale, con le sue spiagge e i suoi pescherecci. È una città dove l’antico si sposa con il moderno e che nonostante la forte vocazione turistica offre un’autenticità tipicamente italiana.

Info: il servizio di bike sharing della città

Leggi la nostra guida per scoprire le meraviglie di Rimini!

10. Pesaro e la Bicipolitana

Pesaro

A Pesaro c’è la Bicipolitana, una metropolitana in superficie dove al posto delle rotaie ci sono le piste ciclabili e al posto dei treni ci sono le bici. Quattro linee, che collegano le diverse zone della città, rendono gli spostamenti su due ruote ancora più semplici. La città di origini romane, tra le colline e l’Adriatico, ha un fascino unico e dal sapore antico.

Info: Bike sharing

Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza.

(Herbert George Wells)

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Il pane in bici

In bici portiamo il pane artigianale nelle case. In Italia non c’è lavoro? Uscite dagli schemi

Danilo Perozzi, 26 anni, e Elena Galli, 27, hanno ideato Mylbread dopo essersi conosciuti ad Expo durante un concorso di idee sulla malnutrizione. L’obiettivo è anche di aiutare i forni virtuosi a offrire una via d’uscita alla grande distribuzione. “Vediamo entusiasmo per la nostra startup”

mylbread

di Danilo Nappi – ilfattoquotidiano.it, 17/10/2016

Tutte le mattine Danilo ed Elena salgono in sella alla loro bici e iniziano a pedalare tra le strade di Bologna, lasciando il profumo di pane appena sfornato. Poi ci sono gli eventi, la programmazione, la cura del sito e il rapporto con i forni artigianali in città. Si chiama Mylbread, ed è la piattaforma messa insieme da due studenti italiani che permette di ordinare ceste di pane artigianale e riceverle direttamente a casa o al lavoro. “Volevamo convincere le persone ad abbandonare il fast food e a tornare a gustare il pane di una volta”, raccontano.

Tutto è nato durante un concorso di idee sulla malnutrizione, organizzato dal Food Innovation Program ad Expo, nel 2015. “Era un pomeriggio piovoso di settembre – racconta Danilo – Lì ci siamo conosciuti per la prima volta”. Da quel giorno è nata l’idea di unire la community di panettieri, amanti del pane e ciclisti per riportare il pane (fresco e di prima qualità) nelle case delle famiglie bolognesi. Danilo Perozzi, 26 anni, è uno studente in Design sistemico del Politecnico di Torino; Elena Galli, 27 anni, ha una laurea magistrale in International Management presso l’Università di Bologna e un’esperienza alle spalle in Silicon Valley grazie ad una borsa di studio.

Dopo mesi di presentazioni, raccolte opinioni e dubbi, Danilo ed Elena hanno deciso di partire. Dal primo giorno di marzo la piattaforma Mylbread è diventata reale. Perché proprio il pane? “Abbiamo l’ambizione di portare la magia della panificazione artigianale a casa di tutti, o almeno ci proviamo – spiega Danilo – Il pane fatto a mano ha un suo gusto, un suo sapore, un suo odore. È completamente diverso da quello industriale”. Mylbread ha l’obiettivo di offrire ai piccoli panifici virtuosi una “way out” dalla concorrenza della grande distribuzione, “che sempre più rischia di farli scomparire” aggiunge Danilo. Ma vuole anche offrire a chi apprezza il pane, ma non riesce ad andare a comprarlo al forno, la possibilità di riceverlo a casa.

L’obiettivo di Elena e Danilo è anche quello di conciliare tradizione e innovazione. “In questo momento collaboriamo con tre forni bolognesi, tutti i ragazzi che li gestiscono sono nativi digitali. Per loro scelta hanno iniziato a lavorare con un occhio di riguardo alle materie prime e ai processi di panificazione”, aggiungono. Alla piattaforma, infatti, sono iscritti solo i forni artigianali e locali che usano lievito madre e farine di grani pregiati.

Grazie a Mylbread si può ricevere direttamente a casa o al lavoro pane, ma anche ceste per colazione e brunch, merende, aperitivi e kit per la panificazione casalinga. Tutto è consegnato in bici o in auto elettrica. L’obiettivo è anche quello di portare un messaggio legato alla qualità del cibo e all’importanza di una sana nutrizione. La risposta dei bolognesi, per il momento, rimane molto positiva. “Parliamo con le persone e notiamo tanto entusiasmo e voglia di conoscere che pane stiano mangiando”, racconta Elena. L’interesse sta crescendo: “Siamo fiduciosi”.

Elena e Danilo sono determinati su un punto. “La solita frase ‘il lavoro in Italia non c’è’ non appartiene al nostro modo di vivere. Le difficoltà nel mondo del lavoro, certo, ci sono – insistono i due – ma il potenziale del nostro territorio è immenso”. L’obiettivo, insomma, non è solo il benessere economico, ma un miglioramento della qualità di vita. L’idea piace, ed anche altre città si stanno interessando al progetto. “Abbiamo presentato la piattaforma a Milano: hanno apprezzato, anche se ci fanno già alcune critiche per migliorare il servizio”, sorridono. Anche a Torino poi, sono sorte alcune iniziative legate al mondo della panificazione, da semplici corsi a classi con risvolti sociali.

Esportare il modello all’estero? Elena e Danilo rimangono con i piedi ben piantati per terra. “Siamo nati da poco – spiegano –, abbiamo molto più interesse a creare un servizio con un reale valore aggiunto, piuttosto che a sognare la Silicon Valley”. Se dovessero dare un consiglio a qualche coetaneo, però, le ideesarebbero chiare: “Siamo nati e cresciuti in un contesto socio-culturale che predilige i percorsilavorativi lineari, senza uscire troppo dagli schemi. Il nostro consiglio è invece quello di sperimentare”, sorridono. La decisione di fondare una startup viene proprio dalla voglia di ripristinare connessioni con il territorio. “E poi – concludono – una volta che assaggi il pane artigianale è difficile farne a meno”.

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Sunrisebike Ride

Sunrisebike Ride: in bicicletta all’alba esplorando la città

di Stefano Bogo – urban.bicilive.it, 04/04/2016

Da due estati, all’alba, si svolge un evento molto particolare: Sunrisebike Ride, il tour organizzato da ASD Ciclistaurbano con l’obiettivo di riscoprire la bellezza delle città italiane pedalando a un orario insolito, cioè al sorgere del sole.

Urban.BiciLive.it sposa in pieno la filosofia di Sunrisebike Ride e si mette al suo fianco per promuovere questo evento che non solo permette a molte persone di godersi una pedalata molto particolare, ma lancia anche un messaggio: pedalare in città è possibile, pedalare in città è il nostro futuro e dobbiamo permettere a sempre più persone di scoprirlo.

Sunrisebike Ride è una pedalata in città lungo un percorso di circa 10 km facilmente affrontabile da tutte le generazioni, che cercherà di valorizzarne tutti gli aspetti caratteristici e le nuove realizzazioni dedicate al mondo bici (piste ciclabili, percorsi protetti).
La partenza sarà esattamente al sorgere del sole e si potrà partecipare con qualsiasi tipo di bicicletta.

Come nasce l’idea del SunRiseBike Ride

L’idea nasce da 4 ragazzi che amano pensare pedalando e credono nella bicicletta come generatore di energia positiva a emissioni zero.

Già dalle prime edizioni (nel 2014 e 2015), sono state centinaia le persone che hanno partecipato alle singole tappe, condividendo lo spirito dell’idea orientato a uno stile di vita che ricerca la valorizzazione delle cose semplici, quelle che ti restituiscono ossigeno puro e sole in faccia.

“Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani. Perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare, vivere e pedalare!”, questo è il motto guida per l’edizione 2016 di Sunrisebike Ride.
Quindi, se hai voglia di vedere la città lontana dai rumori, dal traffico e vuoi riappropriarti della sua bellezza, non ti resta che andare sul sito ufficiale sunrisebikeride.it e scegliere la tappa a cui partecipare. Le iscrizioni sono aperte.

Qualche info utile

Una maglia identificherà lo spirito dei partecipanti e verrà consegnata a tutti gli iscritti, assieme al kit promozionale degli sponsor, nei giorni che precedono la tappa (le modalità sono consultabili sul sito ufficiale). Nel costo dell’iscrizione di 10 euro per gli adulti e 2 euro per i ragazzi fino a 12 anni è compreso anche il costo dell’assicurazione.

Altro tratto fondamentale di Sunrisebike Ride è il ristoro predisposto a conclusione della tappa(anch’esso compreso nel costo del biglietto). Grazie infatti alla collaborazione con aziende specializzate nella produzione e commercializzazione di alimenti derivanti da colture protette come Alce Nero, sarà possibile gustare una ricca colazione caratterizzata da prodotti nutrienti, in pieno stile Sunrisebike Ride.

Inoltre Sunrisebike Ride conosce bene le abitudini dei suoi partecipanti e all’arrivo non farà mancare il caffè per tutti offerto da Dorhouse, altra importante azienda partner e specialista del caffè in cialda.

In bici ci si dà del tu, amano dire gli organizzatori, ed è proprio questa l’atmosfera che si respirerà a Sunrisebike Ride: centinaia di persone che condivideranno qualcosa di insolito e speciale pedalando insieme in una città che ancora dorme in una mattina d’estate, quando il caldo è piacevole, i colori sono puliti e l’aria trasmette semplice energia serena lontana da qualsiasi tipo di stress.

Ecco le tappe di Sunrisebike Ride previste dal tour 2016

Firenze – 16 aprile 2016 (in occasione del Florence Bike Festival)
Bologna – 28 maggio 2016
Valencia (SPA) – 4 giugno 2016
Modena – 18 giugno 2016
Milano – 26 giugno 2016
Cesenatico – 24 luglio 2016
Mantova– 17 settembre 2016
Palermo – 25 settembre 2016 (in definizione)

È prevista anche una tappa extra-confine: Valencia, non a caso studiata ad hoc per il ponte del 2 giugno.
Se ci fosse ancora qualche dubbio sull’opportunità di puntare o meno la sveglia all’alba almeno per una volta quest’estate, non ti resta che leggere le parole entusiaste di chi ha partecipato lo scorso anno e vedere le foto dei protagonisti: ecco il magazine della passata edizione.

SunRisebike Ride è un evento organizzato dall’associazione ASD Ciclistaurbano e da quest’anno ha un partner come Urban.BiciLive.it che ha sposato in pieno la filosofia dell’evento. Vi aspettiamo per una pedalata all’alba!

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