Lusia, opzione no-Cune

Premessa

Questo post è stato scritto un paio di anni fa ma mai pubblicato, perché mi ero ambiziosamente ripromessa di completarlo con tutte le varianti possibili. Ecco, dato che questa estate ho scoperto un percorso bellissimissimo e che merita di essere trattato a parte, ho deciso di rimettere mano al post originario, approfittandone per

  • stralciare le varianti sostanziali
  • mettere a posto la numerazione dei percorsi tracciati (nelle valli di Fiemme e Fassa è stata rivista integralmente)
  • inserire un alert relativamente alla situazione del percorso (conseguenza dell’alluvione avvenuta a luglio 2018)

Insomma, questo è solo l’atto primo. Seguirà il secondo, corredato di video.

IMG_2695

Benvenuti al Lusia

Come arrivare al Lusia in mtb e sopravvivere

Quando penso a “Lusia” e “MTB” automaticamente mi viene in mente una parola: Cune!!! Ovvero… mi compare davanti agli occhi l’altimetria dei percorsi medio e lungo della Val di Fassa Bike degli scorsi anni, che percorrevano il tratto alto della pista Le Cune per arrivare alla stazione di monte della cabinovia e, da qui, scendere a passo Lusia. E quindi… pure le foto dei tanti che qui “sburlavano” la bici causa pendenze spaccagambe…

Per fortuna ci sono percorsi meno “hard” per arrivare al passo, che, avendo tempo, voglia, fiato e gambe, possono essere utilizzati in combinazione fra loro o con percorsi limitrofi.

Io mi sono avventurata qui tre volte:

  • la prima anni fa dal lato sud (partenza da Paneveggio); per quello che mi ricordo, superato il primo “gradone”, non è impegnativa
  • la seconda nel 2016 come ultima escursione delle ferie, affrontandola lato San Pellegrino da Moena… e l’ho sentita eccome, nelle gambe (ma il problema ero io, più che la salita)…
  • la terza questa estate (2018), percorrendo in senso antiorario un anello che mi ha portato da Moena a Predazzo, poi lungo il Travignolo, per affrontare il Lusia da sud e scendere lungo il percorso fatto nel 2016.

Come primo “assaggio” vi propongo quindi il giro che ho fatto nel 2016. Direi però che è il caso di dire prima dove siamo nel mondo

IMG_20160812_113237

Monumento ai caduti del Moenese

Il Lusia, lo sci… e la Grande Guerra

Ai più il Lusia è noto come comprensorio sciistico, ma il passo è punto di partenza strategico per numerose escursioni sulle cime circostanti (Viezzena, Sas da Mesdì…) e nella Catena di Bocche, con i Laghi di Lusia e la ferrata del Gronton.

Cima Bocche era un elemento fondamentale della prima linea austriaca nella Grande Guerra, e la zona dei Laghi di Lusia era costellata di trincee e baracche. Qui ci sono stata in un paio di occasioni, più di vent’anni fa, e le trincee erano ancora ben visibili, con un po’ di pazienza era possibile trovare materiale bellico, anzi presso uno dei bivacchi presenti in zona erano conservati alcuni reperti interessanti.

La zona è ora inserita fra i percorsi segnalati nella mappa “Sui sentieri della Storia”, predisposta grazie alla collaborazione dell’associazione storica “Sul fronte dei ricordi” con il Comune di Moena. Si tratta dell’Itinerario 7 “Lusia-Gronton-Cima Bocche”.

Se entrate nel rifugio presente al passo noterete che di lato alla porta di ingresso, di fronte al bancone, sono presenti dei “muretti” in legno. In pratica sono due teche, in una sono conservati reperti della guerra (gavette, bombe a mano e altro), nell’altra invece sono custoditi campioni di minerali rinvenuti nelle vicinanze.

Il Lusia e la mtb: Val di Fassa Bike Classic e Marathon

Sulle carte dell’APT trovate l’indicazione dei due percorsi tracciati permanentemente, ovvero:

  • 901 (ex 201): Val di Fassa Bike Classic, 50km e 2160m dislivello;
  • 902 (ex 202): Val di Fassa Bike Marathon, 61km e 3115m dislivello.
201

Percorso 901 (ex 201)

202

Percorso 902 (ex 202)

I due percorsi partono da Moena, percorrono una serie di strade forestali che dal paese si addentrano nella valle che porta al Passo San Pellegrino e, dopo aver tagliato la pista da sci che scende alla partenza della cabinovia per il Lusia, svoltano a destra e salgono verso Le Cune, scollinando a quota più elevata rispetto al passo. Potete trovare le tracce su questo portale, nel primo tratto però differiscono da quanto segnalato sulle mappe, in quanto non fanno passare dal centro del paese.

Siccome io “non ne ho” per fare Le Cune… ho “segato via” la parte alta seguendo un percorso alternativo (e più logico, direi…).

In blu il tracciato seguito (Carta Tabacco 1:25000, che forse è il caso di cambiare, visto che non c’è nemmeno la circonvallazione di Moena…)

Il tracciato – Da Moena a Passo Lusia via La Rezila

Il percorso che descrivo presuppone il passaggio lungo una forestale che è stata danneggiata nel corso dell’alluvione di luglio. Al momento è chiusa per lavori, è quindi opportuno verificare se è stata ripristinata, in caso negativo bisogna percorrere un primo tratto della statale che sale al San Pellegrino, rimettendosi sul percorso descritto in corrispondenza del sovrappasso della pista da sci sulla statale stessa, che di seguito indicherò con (*). Complessivamente, sono quasi 900D+, da compiersi in circa 6km. Breve ma intensa, insomma…

Fissiamo come punto di partenza “convenzionale” la piazza principale di Moena, ovvero Piaz de Ramon (quella dove c’è il Post Hotel, tanto per intenderci).

img_20160812_122758.jpg

Moena, edificio all’inizio di Streda Longiarif

La prima parte del percorso è comune con i tracciati 901 e 902, quindi si prende la strada che, osservando il torrente che scende da Passo San Pellegrino, passa sulla destra (a sinistra c’è la salita della vecchia statale verso Canazei). La via si chiama Streda de Longiarif. Proseguite dritto, troverete o le indicazioni per i due percorsi o quella del segnavia 632. Si passa sotto la nuova statale, con una rampa cementata molto ripida, seguendo la pista di rientro dal Lusia. Le pendenze sono abbastanza tranquille (dopo è decisamente peggio).

Si incontra la statale per Passo San Pellegrino, la si attraversa e (*) si imbocca la strada asfaltata che porta a la Rezila. Si sale lungo una strada che si addentra nel bosco diventando presto sterrata… ad eccezione dei tornanti con fondo rivestito in cemento per consentire il transito dei mezzi di servizio per i rifugi. Il fondo è ottimo, ben tenuto per tutto il tragitto, c’è solo poca ghiaia in alcuni punti. La pendenza si fa più elevata, fino a La Rezila c’è poco per rifiatare, anzi dove si attraversa la pista da sci che scende alla stazione della cabinovia sono Madonne che volano e lingue che sfiorano la strada. Questo è il tratto che mi ha fatto più disperare, senza ombra di dubbio.

Si prosegue sempre nel bosco, e si incontra un bivio. NON seguire per Malga Pozza o Valbona: i cartelli gialli che indicano questa direzione sono quelli della Val di Fassa Bike. Andate dritti verso La Rezila – Passo Lusia, sempre su ottimo (pendente) fondo. Raggiunta La Rezila si costeggia una bella baita e si prosegue dritto (sulla sinistra c’è un percorso natura, teniamolo a mente perché tornerà utile più avanti).

Dal Lusia verso il Catinaccio

Da qui in poi la pendenza è complessivamente inferiore… Il problema è che ci sono arrivata un tanticchia brasata, e della riduzione di pendenza me ne sono accorta ben poco!!! Ancora 300m di dislivello e si arriva al Passo Lusia.

img_20160812_111932.jpg

Pausa ristoratrice con torta pere e cioccolato (buonissima, anche se la mia…)

Per il ritorno l’intenzione era quella di seguire il percorso 901-902 in discesa, quindi tornare a La Rezila e prendere il “sentiero natura” di cui parlavo prima. Si tratta di una forestale che risale nel bosco con un paio di tornanti, passa in prossimità di Malga Colvere e scende poi fino ad innestarsi sulla forestale che corre in sinistra idrografica della valle. Quest’ultima è quella che seguo quando vado a Passo San Pellegrino (si veda la descrizione dell’escursione per Fuciade). L’avrei quindi dovuta percorrere in discesa, dovendo io rientrare a Pozza sarebbe stata l’opzione migliore perché mi sarei evitata di tornare in centro a Moena, ma quando ho visto il diluvio che si stava scatenando sul Catinaccio ho preferito girare la bici e seguire il percorso, tutto in discesa, fatto all’andata. Mi sono concessa un’unica variazione che mi ha fatto ridurre un po’ la pendenza della discesa.

E se preferite la discesa?

Se schifate la salita perché preferite lanciarvi a capofitto in discesa, o se semplicemente volete affrontare percosi differenti e spingervi oltre, in Val Travignolo o verso il Rolle, potete sempre prendere la cabinovia fino al Lusia (sono due tronconi) e scendere:

  • a: verso la Valle di San Pellegrino seguendo i segnavia 622-623 e tornando alla partenza della cabinovia (tratti parecchio ripidi)
  • b: verso la Valle di San Pellegrino seguendo i percorsi 901-902: si scende al Lusia e da qui si segue il segnavia 623 fino a La Rezila e poi il 625 fino allo sterrato che sale verso il Passo San Pellegrino (cfr. percorso per Fuciade); prestare attenzione perché questo tratto che corre parallelo al torrente San Pelegrino è stato danneggiato dall’alluvione di luglio
  • c: Verso la Val Travignolo lungo il segnavia 660, si arriva sulla statale per Passo Rolle all’altezza di Bellamonte
  • d: Verso la Val Travignolo lungo il segnavia 623 fino a Malga Bocche e poi seuendo il 626, si arriva al Centro Visitatori di Paneveggio

Agli itinerari c e d farò cenno quando parlerò della salita lato Val Travignolo

Buon divertimento.

I possibili itinerari di discesa dal Lusia (da “Val di Fassa e Dolomiti in mountain bike”)

Annunci
Categorie: i miei giri, mtb | Tag: , , | 1 commento

Navigazione articolo

Un pensiero su “Lusia, opzione no-Cune

  1. Pingback: Anello del Lusia (variante Sottosassa) | HaiVolutoLaBici?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: