Archivi del giorno: 8 agosto 2017

Voglio una vita spericolata

A Canazei, dalla parte opposta dell’Avisio rispetto al Dòlaondes, d’inverno c’è un campo scuola: uno skilift e un tappeto a servizio di una piccola pista. D’estate… lo skilift funziona. E pure il tappeto. Viene infatti allestito un piccolo parco giochi, su scende lungo la pista con ciambelloni e macchinine, ci sono i tappeti elastici, il bar… E tutte le volte che passo di qui in bici dalle casse della radio esce buona musica, e posso godermela per qualche minuto, visto che qui devo scendere dalla mtb.

Passo di qui, destinazione Villetta Maria. Mentre sgancio i pedali mi arriva alle orecchie l’inconfondibile attacco di “Vita spericolata” di Vasco. Faccio il giro attorno alla postazione, e, davanti al “Roxy bar” vedo una mamma che, canticchiando il ritornello, culla il bimbo (a occhio e croce fra i 18 e i 24 mesi) che tiene in braccio.

Mi ha fatto tenerezza. Tutti abbiamo, in un modo o nell’altro, desiderato una “vita spericolata”, e ogni età ha un suo modo di intenderla.

I ragazzini che stanno giocando a piedi scalzi in un rigagnolo nell’alveo dell’Avisio magari hanno in testa solo le gesta dei loro idoli calciatori e desiderano ripercorrerne le orme… E crescendo non penseranno solo alle gesta sui campo di calcio, ma anche alle “spericolatezze” che accompagnano molti di quei ragazzotti cresciuti troppo in fretta, con un conto in banca troppo pieno e finiti presto sotto i riflettori.

Il vecchietto barbuto che sta parcheggiando la mtb forse la sua vita spericolata la sta già avendo, già arrivare alla pensione non è da tutti, arrivarci in forma ancora meno. Ma evidentemente non basta, visto che vuol compensare i mesi di vita conquistati andando in bici accendendosi una sigaretta.

Incontrando tanti genitori e nonni con passeggino contenenti pargoli più o meno sonnecchianti, urlanti o con vario stadio di dentizione ho ripensato a tanti papà che ricordavo atletici giovanotti, sempre in giro ad alternare le proprie passioni al lavoro, e che ho rivisto con pargolo appresso e filo di pancetta addosso, in attesa di rituffarsi nelle proprie passioni quando l’età del marmocchio sarà tale da ritoccare un pochino la lista di priorità. Forse, al giorno d’oggi, la vera “vita spericolata” è quella di pensare di metter su famiglia. E’ un mondo difficile già ora, figuriamoci fra qualche anno.

Io non sono mai stata una ribelle. Per me un tempo forse “vita spericolata” voleva dire chiudere un 6c o un 6c+, mentre mi sono limitata a due 6b+, uno lavorato e uno a vista (per i profani, si tratta dei gradi di difficoltà in arrampicata), o fare un tour di più giorni in mtb, o il tour del Monte Bianco, passare comunque intensamente le 2-3 settimane di vacanza spaccandomi di fatica su monti e sentieri. Ora ho un marmocchio da crescere (se riesco a trasmettergli le mie passioni è pure meglio)… e un po’ di chili da buttar giù. Poi si potrà pensare di trovare un po’ di tempo per qualche avventura… Nel frattempo mi devo accontentare.

Per tutti gli spericolati veri, potenziali, mancati, in aspettativa causa famiglia….questa è per tutti noi.

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Categorie: intermezzo | Tag: , | 1 commento

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