Anello Valle del Morbasco

Non sono proprio mille, però…

Giornata di ferie, senza incombenze familari = mtb.

Devo dire la verità, inizialmente pensavo di andare a rifare la Ciclabile delle Città Murate (collaudata e abbastanza lunga), perché non avevo voglia di azzardarmi a cercare un percorso nuovo, oltretutto le idee che ho in testa prevedono un po’ troppo asfalto per i miei gusti e, soprattutto, per “l’esigenza” del momento. Ma, quando mi sono svegliata, il cielo grigio mi ha consigliato di rimanere più vicino a casa, così ho pensato di andare a concatenare più tratti già percorsi per chiudere un anello. Ne è uscito un giro di lunghezza più che discreta, nella campagna a Nord-Ovest rispetto a Cremona, ottenuto collegando la Strada Regina con un pezzo di Ciclabile delle città murate, la ciclabile del Naviglio Civico e un tratto di ciclabile scoperto per caso dalle parti di Castelverde.

Si tratta di un anello che racconta un po’ di storia del mio territorio, passata e recente, e le modificazioni ad esso apportate da uomo e natura. E, vista la data (24 aprile), forse pure in tema, perché passa in un luogo piuttosto significativo per la storia Cremonese del periodo in cui Mussolini saliva al potere.

Mappa del percorso

Dati percorso

Lunghezza 54km, di cui

  • 17.040km: sede protetta – asfalto
  • 11.500km: sede protetta o strade poderali – sterrato
  • 23.560km: strade urbane o extraurbane a bassa frequentazione – asfalto
  • 1.900km: strade extraurbane provinciali a media frequentazione

(la definizione di “frequentazione media o bassa dipende agli standard cremonesi, i milanesi potrebbero mettersi a ridere…)

Percorsi ciclabili interessati:

  • Antica Strada Regina. Collega Cremona a Soresina e misura complessivamente 26.8km. Per un tratto ripercorre la “Strada Regina“, il collegamento Cremona-Milano realizzato in epoca romana il cui tracciato è ancora riconoscibile a tratti, in quanto sono presenti tratti di strada, rogge, filari di alberi che ne evidenziano l’andamento. Qui si può trovare il quaderno realizzato nell’ambito del progetto “Il territorio come ecomuseo”
  • Ciclabile delle città murate. Bellissimo percorso che collega Pizzighettone a Soncino, passando per San Bassano, Soresina, Genivolta.
  • Ciclabile del Naviglio Civico di Cremona. Collega Cremona al nodo delle Tombe Morte, a Genivolta, e misura complessivamente circa 27km. Corre in buona parte parallela al Naviglio Civico, percorrendo strade sterrate o strade secondarie poco battute.
  • Ciclabile dei Dossi: Collega, su sede protetta, San Martino in Beliseto a Castelverde, ripercorrendo l’antica sede della provinciale Cremona-Bergamo. Sul portale del Comune di Castelverde è descritta nel percorso A2-quarto tratto.

Il Castello di Cabrino Fondulo, sede del Comune di Annicco

Descrizione del tracciato

Convenzionalmente prendiamo come punto di partenza Piazza Garibaldi (davanti alla sede del Municipio di Annicco). Imbocchiamo via Arnaldo da Brescia, dopo una curva a sinistra svoltiamo a destra in via Gloria, dove troviamo le indicazioni della “Antica Strada Regina”, direzione Grontorto.

Antica Strada Regina fra Annicco e Grontorto

Verso Soresina

Si raggiunge Grontorto, lo si attraversa seguendo le indicazioni, si svolta a destra per uscire dal paese e si tiene la sinistra, proseguendo fino all’incrocio in corrispondenza della piazzola ecologica, si svolta a sinistra e, sulla destra, in corrispondenza dell’attraversamento di una roggia, si ritrovano le indicazioni per la ciclabile. Volendo si può evitare un tratto di sterrato se, lungo la strada che esce dal paese in direzione di Barzaniga, si imbocca un viottolo ombreggiato sulla sinistra: costeggiando la roggia si ritrovano le indicazioni per la ciclabile all’innesto con via Cavour (collega la SP47 con Barzaniga).

Proseguendo nella campagna si attraversa la strada Annicco-Soresina, successivamente si svolta a destra e, dopo il passaggio a livello, si sbuca sulla circonvallazione di Soresina, davanti alla Latteria Soresinese. Si prosegue verso Ovest, per poi imboccare, svoltando a destra, via Barbò (immettendosi, in sostanza, sul percorso della Ciclabile delle Città murate). E qui scopro il motivo di tanta confusione di lunedì mattina: il mercato!!! A quel punto mi arrabatto per cercare di evitare le bancarelle, imboccando strade laterali, ma con successo parziale. Normalmente però (ed è ciò che ho segnato nella mappa) si arriva in piazza Garibaldi e la si attraversa proseguendo verso Nord.

Si passa davanti al Comune e alla casa di Riposo, si giunge nuovamente sulla circonvallazione, si svolta a destra e poi a sinistra seguendo i cartelli della Ciclabile (viottolo che passa accanto ad una roggia). Da qui, per strada asfaltata riservata a bici e pedoni, ben ombreggiata grazie alla presenza di betulle, pioppi ed altre specie arboree, si giunge al santuario di Ariadello, dove si svolta a sinistra lungo una roggia, imboccando uno sterrato (occhio alle sbarre sulla salita).

Fra Soresina e Ariadello

Fra Soresina e Ariadello

Pannello lungo la Ciclabile delle Città Murate, fra Ariadello e le Tombe Morte

Planimetria della Valle del Morbasco

Giunti alle Tombe Morte si attraversa il ponte e si svolta a destra, seguendo la ciclabile del Naviglio Civico di Cremona. L’ottimo fondo della strada consente di procedere agevolmente, fra naviglio, canali di irrigazione sopraelevati, vecchie centrali elettriche. Di queste, la prima che si incontra (fra Genivolta e Azzanello) è attualmente in fase di ristrutturazione.

Genivolta – Tombe morte

Lavori in corso

Si prosegue sempre su sterrato, attraversando alcune provinciali. In corrispondenza con una strada secondaria che collega Casalmorano con Azzanello si deve abbandonare il Naviglio, svoltando verso sinistra in direzione Azzanello. Qui bisogna prestare attenzione, perché è “saltato” il cartello che segnala la deviazione. Superato un cascinale si imbocca una stradina sulla sinistra (segnalata), seguendo un sistema di rogge si arriva alla strada che porta a Mirabello Ciria.

Fra Casalmorano e Azzanello

Si supera l’abitato di Mirabello e si svolta a sinistra per riprendere il percorso lungo il Naviglio. Qui si passa accanto ad una vecchia centrale elettrica. Si sbuca sulla provinciale per Cignone, di fronte ad una fabbrica. Si svolta a sinistra, passando davanti al Poeta Contadino (consigliato, si mangia bene) e si entra in Casalbuttano superando un passaggio a livello.

Mirabello Ciria – la centrale

Qui bisogna destreggiarsi fra i sensi unici per raggiungere la vasta piazza della chiesa (Piazza Libertà) e poi imboccare via Podestà in direzione Cremona. Volendo si può fare una piccola deviazione verso la Torre della Norma (edificata in ricordo del soggiorno di Bellini a Casalbuttano, attualmente in fase di ristrutturazione), imboccando via Risorgimento (a destra) e poi via Torre della Norma.

La Torre della Norma (foto risalente ad agosto 2016, adesso la torre è impacchettata)

Tornando indietro si prosegue in direzione San Vito. Si percorre un lungo rettilineo, superate le villette sulla destra ci si immette nuovamente sulla ciclabile lungo il Naviglio. Al ponticello (dal quale si vede la Cascina Mancapane) si passa sulla sponda opposta, proseguendo fino ad incontrare la SP86.

Cascina Mancapane

L’intenzione originaria era quella di proseguire oltre, ma ho trovato un bel divieto di transito per lavori di asfaltatura. Proprio dove c’era la transenna, oltrepassata la provinciale all’inizio del nuovo tratto lungo il Naviglio, si trova un cascinale disabitato da anni: sul muro di cinta c’è una lapide che ricorda l’uccisione di Attilio Boldori, per mano di quattro fascistelli (giovani e tutti di “buona famiglia”, alcuni all’epoca erano minorenni).

Ma chi era Boldori?

Lapide in ricordo di Attilio Boldori

Nato a Duemiglia (Cremona) nel 1883, assassinato dai fascisti l’11 dicembre 1921 (si, 1921, prima della marcia su Roma).

Socialista sin dagli anni giovanili. Combattente della prima guerra mondiale, guerra che avversò sempre duramente e durante la quale venne gravemente ferito. Tornò invalido.

Subito dopo la guerra fu uno dei dirigenti più stimati e capaci della Federazione Socialista di Cremona. Redattore dell’Eco del Popolo, membro dell’Esecutivo della Camera del Lavoro, fu consigliere comunale di Cremona e Vice presidente dell’Amministrazione Provinciale dall’ottobre 1920. In uno scontro con i fascisti ebbe un braccio spezzato. Mentre stava svolgendo in provincia la propria attività di dirigente del movimento operaio venne riconosciuto da un gruppo di squadristi fascisti.

Venne inseguito in aperta campagna e massacrato con bastonate e calci presso la cascina Marasca.

L’efferato assassinio ebbe una forte risonanza nazionale; a Cremona venne proclamato uno sciopero generale. Ai suoi funerali, pur essendo la città percorsa da minacciose squadracce fasciste parteciparono larghe masse di cittadini.

Altri informazioni su questa vicenda, e sul clima che si respirava in provincia all’epoca dei fatti, sono disponibili su welfarecremona.it.

Cascina Marasca

Percorso ciclabile a Castelverde

Ci si immette sulla SP86 in direzione Sud e, dopo circa 1,6km, si giunge a San Martino in Beliseto, si entra in paese, si passa davanti alla chiesa e si imbocca la ciclabile dei dossi, bel percorso piuttosto ombreggiato che porta fino al campo sportivo di Castelverde.

Superato il piazzale si svolta a sinistra, imboccando un percorso ciclopedonale ben ombreggiato. Si attraversa il centro abitato fino ad imboccare via Breda, da qui si seguono le indicazioni per Breda de’ Bugni: Si tratta di una cascina-castello dalle origini molto antiche, che ora ospita un agriturismo.

La ciclabile prosegue in direzione Ovest, fino ad immettersi sulla strada che porta alla frazione di Costa Sant’Abramo, proprio di fronte ad alcuni ex mulini ristrutturati. Si svolta verso sinistra, imboccando la ciclabile che porta a Costa.

Breda de’ Bugni, pannello segnaletico lungo la ciclabile

Breda de’Bugni, ingresso della corte

Breda de’ Bugni, facciata interna

Breda de’ Bugni, finestra sulla torre meridionale

Fra Breda e Costa Sant’Abramo (complimenti per la casa…)

Luignano

Verso Annicco

Poco prima della rotonda sulla SS415 si svolta a destra, imboccando la Ciclabile della Strada Regina, proseguendo su asfalto in direzione Ovest, per poi deviare, sempre seguendo la cartellonistica, verso Cortetano (qui il proseguimento del tracciato è proprietà privata). Ci si reimmette sul tracciato parallelo alla SS415 fino all’incrocio per Luignano, dove si svolta a destra.

La Ciclabile della Strada Regina si sovrappone qui ad una strada secondaria, costeggiata da rogge ed alberi piuttosto alti. Si prosegue verso nord passando dall’incrocio per Luignano e, passando accanto all’Agriturismo El Ciòos, si raggiunge la strada che collega Annicco a Paderno Ponchielli.

Si svolta a sinistra e si raggiunge il punto di partenza.

 

 

 

 

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