Gradini d’acqua

Una rete di “gradini d’acqua”, per ripopolare il lago d’Orta

Progetto da un milione di euro: «Così torneranno i pesci»

Il fiume Toce e il Lago Maggiore

di Vincenzo Amato – lastampa.it, 27/03/2017

Dall’Adriatico al lago d’Orta, passando per il Po, il Ticino, il lago Maggiore, il Toce e i torrenti Strona e Nigoglia. Non è fantascienza, ma l’antico percorso che pesci, e uomini, hanno compiuto per millenni e che da un secolo, nell’ultimo tratto, si era interrotto a causa della presenza di briglie e sbarramenti – muri pressoché invalicabili per la fauna ittica – realizzati per le centraline idroelettriche.

Il progetto, valore 991 mila euro, finanziato in massima parte dalla Fondazione Cariplo nell’ambito del bando di «connessione ecologica», è stato voluto dai Comuni di Omegna, Casale Corte Cerro, Gravellona Toce, Baveno e Stresa con la direzione scientifica dell’Istituto per lo studio degli ecosistemi del Cnr, che ha sede a Verbania. «E’ un progetto particolarmente significativo di recupero ambientale e per questo ha avuto il nostro sostegno – dice la commissaria Cariplo per il Vco Francesca Zanetta -: significa ridare vita ai torrenti e far uscire il lago d’Orta dall’isolamento in cui si trova da quasi un secolo. In questo modo verrà ricollegato al bacino fluviale del quale storicamente fa parte, che comprende il lago Maggiore e tutti i fiumi fino al mare».

Al momento i pesci che si trovano nel lago d’Orta arrivano dal Maggiore, prelevati dai ricercatori del Cnr, con un’immissione forzata. L’idea sviluppata dagli scienziati, invece, è ri pristinare corridoi di risalita per i pesci nel torrente Strona e nel canale Nigoglia, che collegano i due laghi, consentendo alla fauna ittica di circolare liberamente. Un’idea apparentemente semplice, ma ora il corso naturale dello Strona è interrotto da 10 sbarramenti con salti che nemmeno i salmoni riuscirebbero a superare, figurarsi persici e lavarelli.

«E’ un esperimento mai fatto prima in Italia – osserva Pietro Volta del Cnr -: si tratta di frammentare questi sbarramenti, costruendo accanto dei “gradini” che i pesci sono in grado di risalire». Per essere sicuri che ciò avvenga non solo nelle prove di laboratorio e nei calcoli scientifici i ricercatori faranno un duplice monitoraggio: su alcuni pesci verrà installato un microchip che permetterà di seguire il percorsi di andata e ritorno tra i due laghi.

Tra lago d’Orta e Nigoglia verrà invece piazzata una speciale telecamera in grado di tenere sotto controllo i transiti. Scienza e turismo in questo caso si sposano. In un’area degradata di Casale Corte Cerro dove scorre il torrente Strona verrà realizzato un laghetto artificiale, una sorta di area di sosta per i pesci migratori, e di conseguenza un parco fluviale con percorsi pedonali e pannelli descrittivi.

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