Cambiamento climatico in Italia

Cambiamento climatico in Italia, al via la consultazione pubblica sul Piano di adattamento

Da oggi questionario aperto a stakeholder. Galletti: «Adattare territorio per creare condizioni sviluppo»

greenreport.it, 10/02/2017

Con una nota, il  ministero dell’ambiente ha annunciato l’avvio della consultazione pubblica per l’elaborazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici e spiega che «Da stamani e fino al 28 febbraio, sul sito del ministero dell’ambiente, è possibile rispondere alle domande di un articolato questionario, rivolto ai principali portatori d’interesse, sulla percezione degli impatti e delle vulnerabilità in materia di adattamento, oltre che sulle principali azioni per farvi fronte. Lo schema di Piano, curato dalla Direzione generale Clima-Energia del ministero dell’Ambiente, è anche in fase di condivisione con le istituzioni nazionali, le Regioni, le amministrazioni centrali».

Il Piano identifica 6 macroregioni climatiche e 18 settori particolarmente vulnerabili ai mutamenti del clima: «A  seconda della sua area territoriale di appartenenza e del settore di riferimento – spiegano al ministero – l’utente potrà indicare quali azioni tra quelle previste ritenga prioritarie, assegnando un livello di rilevanza a ciascuno dei nove criteri: efficacia, efficienza economica, esistenza di opportunità senza elementi di conflittualità con altri obiettivi di politica pubblica, esistenza di opportunità “win-win”, robustezza, flessibilità, percorribilità socio-istituzionale, multidimensionalità e urgenza. Attraverso un’analisi di contesto degli scenari e della vulnerabilità climatica, ma anche definendo concrete azioni integrate di adattamento e strumenti per la partecipazione, il monitoraggio e la valutazione, il Piano si propone di contenere la vulnerabilità dei sistemi naturali, sociali e economici. L’obiettivo non è solo incrementare il livello di adattabilità e la resilienza, ma anche creare le condizioni per determinare opportunità di sviluppo territoriale. Per ogni azione, il Piano specifica tempi, ruoli e responsabilità».

Il ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, conclude sottolineando che «Il territorio italiano va preparato per tempo e attraverso una strategia condivisa all’impatto dei cambiamenti climatici. L’accordo di Parigi e il “rules book” scritto nella Cop22 di Marrakech ci chiamano a una politica climatica globale che va declinata sulle singole realtà, ognuna diversa dall’altra. Dal nostro grado di adattamento a condizioni climatiche di crescente complessità dipendono la sicurezza del territorio e dunque dei cittadini, ma anche le nostre possibilità di uno sviluppo sostenibile, in linea con gli impegni internazionali».

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Questionario di consultazione PNACC

I cambiamenti climatici rappresentano una delle sfide più rilevanti su scala globale. Gli studi scientifici più recenti evidenziano che l’Europa meridionale e l’area mediterranea dovranno fronteggiare nei prossimi decenni gli impatti più significativi dei cambiamenti climatici e saranno fra le aree più a rischio del pianeta, in particolare per l’aumento delle temperature, la riduzione delle precipitazioni e la maggiore frequenza di eventi estremi (ondate di calore, precipitazioni intense, ecc.). Per far fronte a questa problematica, le politiche climatiche adottate a livello internazionale hanno individuato la necessità di promuovere, a vari livelli e scale, l’adozione di strategie e azioni di adattamento ai cambiamenti climatici.

L’Italia ha approvato con decreto direttoriale n.86 del 16 giugno 2015 la Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SNAC). La Strategia ha individuato i principali impatti dei cambiamenti climatici per una serie di settori socio-economici e naturali ed ha proposto azioni di adattamento a tali impatti. A maggio 2016 è stata avviata l’elaborazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC) per dare impulso all’attuazione della SNAC.

Il PNACC si propone 1) di individuare le azioni prioritarie in materia di adattamento per i settori chiave identificati nella SNAC, specificando le tempistiche e i responsabili per l’implementazione delle azioni, 2) di fornire indicazioni per migliorare lo sfruttamento delle eventuali opportunità e 3) di favorire il coordinamento delle azioni a diversi livelli.

Il PNACC sarà un documento di indirizzo per il Governo e le Istituzioni nazionali, regionali e locali, e uno strumento fondamentale per orientare le pianificazioni territoriali alla luce dei cambiamenti climatici.

Obiettivo del presente questionario è consolidare le necessità/esigenze degli stakeholder nei confronti dei cambiamenti climatici, consolidare i passi fondamentali che costituiscono un Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici e individuare i principali ostacoli all’attuazione di azioni e misure di adattamento.

Il questionario è suddiviso in 4 sezioni:

  1. Scheda anagrafica
  2. Parte A: L’adattamento (sezione generale sui cambiamenti climatici e l’adattamento)
  3. Parte B: Le priorità (sezione relativa alle azioni necessarie e prioritarie per adattarsi ai cambiamenti climatici)
  4. Parte C: La governance (sezione relativa alla governance per l’adattamento)

Si stima un tempo di compilazione di circa 20 minuti.

Il questionario resterà online fino al 28 febbraio 2017.

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