Ciampedie, la terrazza.

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Vista su Catinaccio, Vajolet e Larsech

Chi è stato almeno una volta in Val di Fassa il Ciampedie lo conosce bene. E’ un panettone apparentemente insignificante che sovrasta Vigo e Pera (frazione di Pozza), raggiungendo i 2000m slm. Andateci, non importa come… a piedi, in mtb, d’inverno con le ciaspole o, come la maggior parte delle persone, in funivia… E vi renderete conto che non è affatto insignificante!!!

È una balconata, una terrazza con vista Catinaccio, con lo sguardo che, da Roda di Vael e Cresta del Majaré (e Latemar sullo sfondo), spazia fino ai Dirupi di Larsech passando per Cigolade, parete del Catinaccio e gruppo del Vajolet. E, ancora oltre, a Sassopiatto e Gruppo del Sella, mentre alle spalle vi ritrovate Buffaure, il Gruppo della Vallaccia, Lusia e, più lontano, le Pale di San Martino. Insomma… Praticamente tutte le cime che avreste voluto vedere in zona ma non avete mai osato chiedere (semicit.). E, più che una meta, è da considerarsi proprio punto di partenza (strategico) per escursioni verso i gruppi sopra citati.

A piedi

Si può arrivare in cima partendo da Vigo (segnavia 544, parte da una via che si stacca dal centro paese in direzione della chiesa di Santa Giuliana) o da Pozza / Pera, portandosi sulla passeggiata “sora i prè” e seguendo i cartelli per rif. Ciampedie (543b e 543).  Il dislivello da Pozza è di 700m (da Vigo è minore), per salire ci vogliono circa due ore.

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Noi siamo saliti da Pozza, la partenza è dal ripido acciottolato che, dalla rotonda in corrispondenza del ponte per Val San Nicolò, passa accanto all’Hotel Ladinia.

Il primo tratto risale il prato lungo la linea di massima pendenza fino alla passeggiata Sora i prè, da qui si alternano tratti di sterrato comodo a sentieri anche ripidi, attraverso un bosco interrotto qua e là da radure e pascoli.

La vista si allarga progressivamente da Pozza e la Val San Nicolò verso tutta la val di Fassa, quando il sentiero inizia ad aggirare il Ciampedie verso Nord  via via appaiono i Dirupi di Larsech e poi il gruppo del Catinaccio. Si sbuca su uno dei sentieri tematici tracciati nei boschi e da qui sulla pista da sci. Risalendola la vista si apre sulle vette circostanti. Un autentico spettacolo!!!

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Dal sentiero 543 vista verso il Gruppo del Sella

“Centro escursioni”

È punto di partenza ideale per molte escursioni, principalmente verso la Roda di Vael (esistono due diversi sentieri, il “classico”, n°545, e il “troi da le faede”, ovvero il sentiero delle pecore, che passa più alto per scendere nella conca sotto il passo delle Cigolade), oppure, imboccando il sentiero verso il Gardeccia ci si può dirigere verso il Passo delle Coronelle, Vajolet, Passo Principe e da qui all’Antermoja.

In MTB

Nota dolente… Esisteva un bellissimo percorso che portava alla meta partendo dall’abitato di Vallongia (Vigo), ma un paio di anni fa ho trovato la strada transennata causa frana. Si era mosso un ampio fronte sotto Malga Vael, interessando la forestale che dovevo percorrere e il sentiero diretto che saliva verso il rifugio Roda di Vael (547).

L’anno successivo sono andata a chiedere all’APT se la strada era stata ripristinata e mi hanno risposto… che la strada non c’è più ed è anche stata tolta dalle loro mappe. In effetti il tour segnalato in origine è sparito dal sito dell’APT e dalla carta topografica.

Peccato, perché si poteva fare un bellissimo giro ad anello scendendo verso Pera lungo gli sterrati di servizio delle piste. Ora si può salire da Pera direttamente (ne parlerò a proposito dell’escursione al Gardeccia) oppure passando dal Gardeccia (attenzione che il sentiero diretto indicato con il n°540, molto bello, potrebbe essere vietato alle bici, soprattutto  in alta stagione).

Con gli impianti

Da Vigo si può salire in funivia, oppure da Pera si può prendere la seggiovia: ci vuole un po’… sono tre tronconi diversi e gli impianti non sono molto recenti.

Per i bimbi

In cima c’è un parco giochi con animazione.

D’inverno con le ciaspole

Indicativamente si può fare lo stesso percorso che si fa in mtb da Pera (oppure si può passare dalla Baita Regolina per riportarsi sul medesimo percorso). Io l’ho fatto alcuni anni fa, e da Pian Pecèi sono salita di lato alla pista da sci.

Tra l’altro a inizio stagione le piste che scendono verso Pera sono chiuse, quindi si può tranquillamente risalire lungo le piste da sci, battute dalle motoslitte. Attenzione perché c’è un (breve) tratto in cui spazio di lato alla pista non ce n’è e ci sono le reti di protezione: una volta (stavamo salendo al Gardeccia) un operatore degli impianti ci ha cazziato perché secondo lui di lì non potevamo passare. Ma ne parlerò in altra occasione…

Altra opportunità è passare dal Gardeccia, ma il giro è un po’ lungo.

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