Segonzano, per piccoli geologi

Se siete in Trentino e volete tenere impegnati i vostri figli in qualcosa di istruttivo per un paio d’ore, con una camminata non impegnativa, potete portarli a Segonzano, in val di Cembra.

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Qui potete trovare un sito piuttosto particolare: al termine dell’ultima glaciazione lungo il corso dell’Avisio sono rimasti spessi strati di detriti morenici, materiale di pezzatura molto varia con presenza di massi di dimensioni considerevoli. Questi depositi si sono compattati nel tempo, cementandosi a sufficienza per resistere, almeno in parte, all’erosione delle acque meteoriche, con formazione di calanchi e di creste con pendii molto ripidi. Ma dove sono (o erano) presenti massi di dimensioni e forma adeguate questi hanno protetto il materiale sottostante come se si trattasse di un cappello: l’acqua ha asportato solo in parte il materiale consentendo la formazione di torri alte alcune decine di metri, in alcuni casi con una sezione molto ridotta, isolate o a gruppi.

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Il sito è ovviamente in continua evoluzione per effetto degli agenti atmosferici, mentre la vegetazione e questi “cappelli” litoidi rallentano il fenomeno. Quando il masso di copertura rotola a valle ovviamente l’erosione subisce un’accelerazione, se però nel “corpo” della torre è presente un altro masso con idonee caratteristiche si può assistere alla formazione di una nuova piramide, più piccola.

Altri fenomeni naturali hanno influito su struttura ed evoluzione del sito: ad esempio il terremoto del Friuli (1976) qui è stato avvertito con un’intensità del V grado della scala Mercalli, alcune piramidi hanno perso il masso di copertura, altre si sono limitate ad oscillare senza subire danni di rilievo. Più indietro, per la precisione nel 1882, in Trentino si è verificata un’alluvione che ha lasciato il segno anche nella valle delle piramidi, dove il rio Regnana si è portato via case e mulini, pertanto l’amministrazione austriaca è intervenuta con opere di regimazione delle acque (muraglioni in pietra) che sono tuttora visibili lungo i sentieri che consentono l’accesso al sito.

Ma non è stata solo la natura a contribuire ai mutamenti del paesaggio: come sempre l’uomo ci mette lo zampino. Nella Grande Guerra più che lo zampino ci ha messo i cannoni, visto che le piramidi sono state oggetto di esercitazioni di tiro: i soldati infatti hanno mirato al masso di copertura, la cui caduta da alcune piramidi ha portato alla loro rapida scomparsa.

DSC_1490Al sito si accede dalla strada che dalla Val di Fiemme scende verso Lases/Trento, vi trovate il punto informazioni in uno spiazzo sulla sinistra. Sono accessibili tre gruppi di piramidi, con un tempo di percorrenza dei sentieri che va da 25 a 50 min partendo dall’ingresso al sito. Il massimo dislivello è di circa 270m. Per entrare nel periodo aprile-ottobre si paga un ticket (per gli adulti è di 3€).

Per informazioni:

Sito APT Val di Cembra – Altopiano di Piné – pagina dedicata da cui si può scaricare l’opuscolo informativo

Comune di Segonzano tel. 0461 686103

A.p.T. Piné Cembra tel. 0461 683110

Nota bene

In Italia esistono altri siti analoghi, in particolare

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