La nostra promessa elettorale ai nuovi sindaci

di Paolo Pinzuti – bikeitalia.it, 22/06/2016

Le elezioni comunali e la campagna elettorale più pecoreccia e bassa della storia sono finalmente alle spalle e, finito il tempo delle promesse, è arrivato quello di rimboccarsi le maniche.

sala raggi appendino

Alla luce delle considerazioni fatte in un precedente post (Milano, Bologna, Torino, Roma: un bilancio di fine mandato), personalmente posso dirmi più che soddisfatto dei risultati  dei ballottaggi, non tanto per questioni ideologiche o di appartenenza partitica, quanto piuttosto perché (è sicuramente una coincidenza) chi si è presentato con una visione nuova della mobilità è stato premiato mentre chi ha continuato con la solita prona accettazione della realtà è stato punito. Al di là delle noiose diatribe sullo spostamento dei voti, quello che rileva soprattutto è ungrande rinnovamento tra coloro che andranno a sedere nei vari consigli comunali e un sostanziale abbassamento dell’età media.

La generazione Ryan Air al potere.

Se da un lato è vero che l’abbassamento dell’età media può essere sinonimo di inesperienza, è altresì vero che giovane età significa anche mancanza di preconcetti, coraggio, capacità di innovazione e, si spera, una visione differente. Chi oggi ha 30/40 anni, infatti, fa parte di quella che da più parti viene definita la “generazione Erasmus” o “generazione Ryan Air”. Chi oggi ha 30/40 ha spesso avuto modo di viaggiare in lungo e in largo per l’Europa per scoprire che esistono modi diversi di spostarsi, che la storia per cui bisogna fare spazio alle auto nelle nostre città per dare da mangiare agli operai della FIAT non regge più e che non esiste modo più stupido di trascorrere il proprio tempo se non bloccati in un auto in mezzo al traffico dove non si può lavorare, non ci si può rilassare, non si può studiare, non si può stare coi propri cari ma ci si può solo dedicare al “piacere della guida”  che non fa altro che creare diseconomie.

traffico_viabilita-roma-smog-trafficone-strade

Chi però, a partire da lunedì, è stato chiamato ad amministrare le nostre città, deve avere ben chiaro in mente una cosa: quanto visto girando per Copenhagen, Amsterdam, Valencia, Parigi, Amburgo, etc. non è frutto solamente di una visione, ma soprattutto di precise allocazioni di budget. Sì, perché, vedete, se in altre parti d’Europa si usa la bicicletta invece che la macchina per spostarsi in città non è perché gli altri sono nati con il gene della ciclabilità nel sangue che a noi Italiani non è stato dispensato, ma perché altrove si creano le infrastrutture (ovvero non è che esistono già per creazione divina) per mettere in sicurezza gli spostamenti delle persone.

Copenhagen Ora di Punta

Quando si parla di infrastrutture non ci si riferisce alle sporadiche ciclabili interrotte, magari ricavate sui marciapiedi o di fantasmagorici interventi calati dall’alto per “cambiare tutto per non cambiare nulla”, ma, piuttosto, di reti pensate sulla base delle esigenze dei cittadini per mettere in connessione i poli attrattori, i punti di interscambio, e tanta, tanta moderazione del traffico.

I soldi per la ciclabilità ci sono.

Sulla base di questa logica, le città di tutto il mondo stanno facendo a gara a chi riuscirà a rendersi maggiormente a misura di bicicletta: Atlanta negli Stati Uniti ha deciso di allocare un miliardo di dollari nei prossimi 25 anni per questo obiettivo, Parigi destinerà 150 milioni di euro entro il 2020, Londra destinerà invece 164 milioni di sterline entro il 2020, Copenhagen alloca 15 milioni di euro ogni anno per i progetti ordinari sulla cilabilità (a cui si aggiungono quelli straordinari) e mi fermo qua per carità di patria.

Nel corso dell’ultima tornata elettorale tutti i vincitori hanno ben evidenziato l’importanza dell’uso della bicicletta nella propria visione futura di città. Adesso che si è passati dalla campagna elettorale alla pratica, quello che tocca fare è mettere il naso nel bilancio comunale e trovare i fondi per trasformare in realtà questo bel sogno.

Citytech bikenomics

E non salti in mente a nessuno di uscirsene con la solita storia del “maledetto patto di stabilità che ci impedisce di spendere i soldi dove vorremmo”: i soldi ci sono, e a dimostrarlo sono le innumerevoli porcate a cui abbiamo assistito nel corso degli ultimi anni, denari sperperati in progetti utili soltanto agli amici degli amici o, nei migliori dei casi, a offrire i circenses ai cittadini.

I soldi ci sono e devono essere scuciti a ogni costo perché la ciclabilità, come spiega nel video qui sotto il sindaco di Copenhagen, non è un costo per la città ma un investimento che si ripaga prima di tutto nella riduzione dei tempi di percorrenza e quindi nell’aumento dell’efficienza e produttività della città (poi la salute, il piccolo commercio, la ridotta incidentalità e tutte quelle cose archiviabili alla voce “bikenomics”).

La nostra promessa elettorale.

Nell’arco delle ultime settimane noi cittadini abbiamo ascoltato qualunque spergiuro da parte di chiunque volesse essere eletto, ma adesso è arrivato il nostro turno di fare promesse: cari neosindaci, noi (e parlo a nome mio, della testata su cui scrivo, ma anche dei cicloattivisti di tutta Italia di cui sono certo di interpretare il pensiero) vi promettiamo che vi marcheremo stretto e metteremo in atto qualunque azione legale o illegale che sia per trasformare le nostre città in luoghi a misura di persona. Qualora voleste assecondare questo desiderio,  saremo i vostri migliori alleati e vi porteremo in palmo di mano, qualora decideste di opporvi, saremo il vostro peggior nemico per i prossimi 5 anni perché non possiamo in nessun modo permettere che la vita nostra e dei nostri cari sia messa a repentaglio da qualche sbruffoncello che ha la bocca troppo larga durante la campagna elettorale.

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Se non sapete come fare a prestare fede alle promesse fatte, abbiamo preparato per voi un evento dove vi faremo raccontare dai più grandi esperti italiani ed europei come realizzare città a misura di bicicletta. L’evento si chiama CosmoBike Mobility, si terrà dal 14 al 16 settembre a Verona e siete caldamente invitati a partecipare e a far partecipare i vostri tecnici comunali.

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Nel frattempo, buon lavoro e buona scelta della giunta.

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Categorie: mobilità sostenibile | Tag: , , , , | Lascia un commento

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