Parco del Beigua patrimonio UNESCO

PARCO DEL BEIGUA, IL POLMONE VERDE LIGURE DIVENTA PATRIMONIO UNESCO

di Dominella Trunfio – greenme.it, 23/11/2015

Era già stato inserito nel 2005 nella Rete globale dei Geoparchi adesso arriva un ulteriore riconoscimento: il Parco del Beigua diventa ufficialmente patrimonio Unesco.

A cavallo tra le province di Genova e Savona, anche questo polmone verde, dopo i Palazzi Rolli e il centro storico di Genova (nel 2006), Portovenere e le Cinque Terre nello Spezzino (nel 1997), conferma l’immenso patrimonio artistico e naturale ligure, che vanta oggi ben tre siti Unesco.

Il riconoscimento arriva direttamente da Parigi dove, la Conferenza generale Unesco, ha approvato la creazione di una nuova categoria di siti, i Geoparchi mondiali, una lista che ad oggi comprende 120 geoparchi in 36 Paesi di cui 69 in Europa e 10 in Italia.

I Geoparchi sono una realtà straordinaria e importante del nostro Paese che merita di essere consolidata sia a livello nazionale che internazionale. Occorre rendere ancora più visibile il lavoro attento, importante e fondamentale realizzato dai Geoparchi italiani, ha detto Vincenza Lomonaco, ambasciatore italiano presso l’Unesco a Parigi.

Oltre al Beigua, sono stati eletti a meraviglie del mondo altri 119 siti.

Una straordinaria occasione che viene fornita alle amministrazioni locali, alle imprese e agli operatori economici impegnati nel settore per promuovere e incentivare il turismo naturale, culturale, sportivo, ricreativo, gastronomico, scolastico e religioso, ha spiegato Daniele Buschiazzo, neo presidente dell’Ente Parco del Beigua.

È un riconoscimento molto prestigioso di cui siamo orgogliosi che vuole premiare non solo le caratteristiche ambientali e storico-culturali del sito del Beigua, ma anche le modalità gestionali adottate per valorizzare e promuovere lo sviluppo locale in questo territorio, ha chiarito Giacomo Giampedrone, assessore all’Ambiente Regione Liguria.

Il Parco naturale regionale del Beigua, il più vasto della Liguria, viene definito come un mosaico di ambienti poiché il suo territorio è tanto bello quanto diversificato. La sua vicinanza al mare unita al dislivello altitudinale regala, infatti,  una vegetazione molto varia e una fauna dominata da lupi, cinghiali, caprioli, lepri, tassi e oltre 86 specie di uccelli ma anche salamandre, tritoni e rane.

Queste caratteristiche rendono il Parco un luogo adatto a trekking, escursioni e sport, in pochi minuti guardandosi intorno ci si immerge a pieni polomoni tra castagni, pini, faggi e non solo. Un territorio incontaminato che riceve un ulteriore riconoscimento per continuare a preservare il proprio paesaggio naturale.

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