Ciclabile delle città murate

Bel percorso interamente in provincia di Cremona, che collega Pizzighettone con Soncino passando per Soresina e Genivolta.  La definizione “ciclabile” è un po’ fuorviante in quanto il tracciato è prevalentemente sterrato, è quindi opportuno farlo in mtb.

Il contesto – note geografico-storico-culturali

È un percorso “di terra e acqua” perché attraversa le aree agricole della zona dagli argini dell’Adda e dalle sponde del “fu” Lago Gerundo alla golena dell’Oglio, passando lungo il Serio Morto e transitando per il nodo idraulico delle Tombe Morte. Per me è “d’acqua” anche in un altro senso: la prima volta che l’ho fatta si è messo a diluviare appena arrivata a Soncino, e il ritorno è stato un po’…umido.

Pizzighettone – Cinta muraria in Gera (gvmpizzighettone.it)

 Pizzighettone è integralmente circondato da una cinta di mura che alcuni anni fa un gruppo di volontari ha ripulito, rendendo accessibile anche la zona esterna del fossato. Le mura sono sede di numerose iniziative, vengono inoltre organizzate visite guidate. La Torre del Guado è stata luogo di prigionia per re Francesco I di Francia.

Il Serio Morto costituisce parte del vecchio corso del Serio, che negli anni 30 del secolo scorso è stato rettificato, anche se rimangono tracce dell’antico tracciato (lanche e la tipica vegetazione delle aree umide).

Lungo il percorso, poco fuori Soresina, si incontra il Santuario di Ariadello.

Fra Ariadello e Genivolta si transita per le Tombe morte. Il nodo idraulico delle Tombe Morte-Tredici Ponti costituisce il più importante concentramento di corsi d’acqua artificiali della provincia di Cremona, irrigando circa 85.000 ha di campagna. Qui si riuniscono i navigli civico di Cremona e Grande Pallavicino, tratti dall’Oglio, le rogge originate dai fontanili posti lungo la linea di confine tra le attuali province di Cremona e Bergamo e il canale Vacchelli, che porta le acque dell’Adda.

A Soncino è possibile visitare la splendida Rocca, che tra l’altro è anche stata utilizzata come set cinematografico. Sono inoltri presenti il Museo della seta e la Casa degli Stampatori Ebrei.

Il tracciato

Pizzighettone – Torre del Guado (gvmpizzighettone.it)

Il primo tratto del percorso si svolge su asfalto, con partenza dalla Torre del Guado. Si prosegue in direzione Est (attenzione ai sensi unici, eventualmente svoltare in corrispondenza dei giardinetti e imboccare via Garibaldi) e, usciti dalle mura, si svolta a sinistra costeggiandole e passando poi lungo il Serio Morto. Si svolta a sinistra sulla strada per Formigara ed ancora a sinistra percorrendo le strade lungo l’argine dell’Adda, fino ad arrivare a Formigara. Qui si svolta a destra e si attraversa la provinciale, imboccando la stradina per Ferie, una frazione di Pizzighettone addossata ad una scarpata fluviale.

Passando ai piedi della scarpata si giunge ad un bivio e si svolta in direzione Regona. Lungo questo tratto di strada volendo si può fare una piccola deviazione su sterrato, per giungere all’Eremo di S. Eusebio, una piccola chiesetta situata fuori da un cascinale, con ingresso a ridosso di una roggia.

S. Eusebio

S. Eusebio

Il Serio Morto fra Regona e San Bassano

Il Serio Morto fra Regona e San Bassano

Prima di giungere a Regona si svolta a sinistra su sterrato, costeggiando il Serio Morto fino a San Bassano. Questo tratto è molto bello da fare la mattina, è abbastanza in ombra ed è frequente vedersi attraversare la strada da coniglietti selvatici. A San Bassano si svolta a destra e poi ancora a destra (via dei Lamperti), arrivando su sterrato ad alcuni cascinali e mulini in disuso. Si imbocca un viottolo e si sbuca a Cappella Cantone.

Qui si percorre un tratto dell’ex statale, passando davanti all’ex XO (ma anche ex Bibendum, Diedron… a me non è mai piaciuto andarci, ma fa abbastanza tristezza vedere un locale in cui generazioni di Cremonesi sono andati a ballare andare in rovina…). Si svolta in via Guida (la ciclabile non è segnalata!), si passa sotto la statale e al cancello dell’azienda agricola si svolta a sinistra (attenzione alle frequenti e profonde buche). Qui la segnaletica è piuttosto carente: o meglio, il cartello che indica una svolta a destra ci sarebbe anche, ma è caduto e, per quello che ne so, sono tre anni che giace in mezzo all’erba, davanti ad un cascinale. Districandosi fra qualche deviazione ma procedendo sempre in direzione nord si arriva al passaggio a livello, a Soresina.

Si svolta a destra sulla circonvallazione e a sinistra in via Barbò (oppure, a patto di districarsi fra sensi unici: proseguire dritto, svoltare a destra su via XX settembre, poi via Genala e, arrivati in piazza, svoltare a sinistra). Si attraversa il centro abitato da sud a nord, si svolta a destra su via Monte Nero e subito a sinistra verso il Santuario di Ariadello. La strada (asfaltata) è molto bella e costeggiata da un filare di alberi, è frequentatissima da ciclisti, pedoni… e passeggini.

Al santuario si svolta a sinistra costeggiando una roggia (se non ricordo male c’è una sbarra). Si prosegue passando davanti a cascina Brugnano  e si arriva alle Tombe Morte. Qui la segnaletica non è fenomenale. Si transita su un primo ponticello, si costeggia un canale e si svolta a destra su un ponte, davanti alle “cascate”, si gira a sinistra poi, svoltando due volte a destra e una a sinistra, si prosegue direzione Genivolta tenendo il canale scolmatore a sinistra.

Genivolta - Tombe morte

Genivolta – Tombe morte

Si svolta leggermente a destra su via Cindoro (volendo si può proseguire dritto, ma il fondo non è buono e la strada in immissione sulla statale è ripida), si attraversa la statale a Genivolta svoltando a sinistra e poi subito a destra in via Castello e poi ancora a sinistra in via Graffignana. Su sterrato si costeggia Cascina Valle e al cascinale successivo si svolta a sinistra seguendo una strada che, con un po’ di curve, punta verso nord (a proposito, poco dopo la cascina c’è un bivio, ma non si sbaglia: ad andare dritto la strada fa schifo, si svolta a destra ovviamente verso… nord). Passando accanto ad un’altra azienda agricola si arriva ad un bivio (sempre in corrispondenza di una cascina…) e si tiene la sinistra imboccando via Gazzuoli (asfaltata e stretta). In poco si arriva a Soncino, svoltando a sinistra si costeggiano le mura e si entra in paese, a poca distanza dalla rocca.

Soncino - La Rocca

Soncino – La Rocca

Dati tecnici

Il percorso misura circa 36.5km ed è pianeggiante.

Il roadbook completo si può trovare qui. Altre info sulla ciclabile si possono trovare su Wikipedia (eh, già), mentre sul portale cremonese del turismo si trova ciò (stendiamo un velo pietoso…)

 

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Categorie: mtb, percorsi sterrato | Tag: , , , , , , , | 3 commenti

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3 pensieri su “Ciclabile delle città murate

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